Vicino a Udine c’è “Un segno di noi”

Si chiama infatti proprio “Un segno di noi” la mostra che verrà inaugurata il 15 luglio a Villa Primavera di Campoformido (Udine), risultato di un percorso di arteterapia promosso dalla UILDM di Udine (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), che ha coinvolto un gruppo di persone con disabilità fisiche anche gravi, offrendo loro la possibilità di sperimentare nuove forme di espressione, esplorando i propri sentimenti e il proprio vissuto, e ritrovando un’immagine positiva di sé attraverso il “fare”

Mostra "Un segno di noi", Villa Primavera di Campoformido (Udine), lulgio-agosto 2016

Una delle creazioni realizzate nell’àmbito del percorso di arteterapia promosso dalla UILDM di Udine, che saranno in mostra dal 15 luglio a Villa Primavera di Campoformido

Ognuno di noi nella vita può lasciare un segno che parla agli altri: è questo il messaggio della mostra denominata Un segno di noi che verrà inaugurata venerdì 15 luglio (ore 18.30) negli spazi della Piscina Swim di Villa Primavera (Via Santa Caterina), frazione di Campoformido alle porte di Udine.

Protagonista dell’evento, aperto a tutti, sarà un gruppo di persone con disabilità fisiche anche gravi che hanno seguito per alcuni mesi un percorso sperimentale di arteterapia [se ne legga un approfondimento nel box in calce, N.d.R.], organizzato dalla UILDM di Udine (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e condotto, a titolo di volontariato, da Linda Cudicio, animatrice-socio educativa con vari anni di esperienza.
Con la testimonianza diretta e con l’aiuto di un video realizzato per l’occasione, gli Autori delle opere esposte, dunque, parleranno di sé e del significato del progetto.

L’allestimento della mostra, visitabile fino al 31 agosto, è stato possibile grazie alla disponibilità e alla collaborazione dell’Unione Nuoto Friuli che gestisce l’impianto di Villa Primavera e che ha da sempre una particolare sensibilità nei confronti del mondo della disabilità.
Il Progetto Arteterapia rientra tra le attività di Casa UILDM, spazio di aggregazione e socializzazione della UILDM di Udine, che per l’anno in corso ha usufruito anche di un contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.
La serata del 15 luglio sarà anche l’occasione per lanciare una raccolta di fondi che mira a consentire la prosecuzione e l’allargamento del progetto. (Luca Pantaleoni)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: segreteria@uildmudine.org.

Mostra "Un segno di noi", Villa Primavera di Campoformido (Udine), lulgio-agosto 2016

Un’altra delle immagini che dal 15 luglio saranno in mostra a Villa Primavera di Campoformido (Udine)

Il Progetto Arteterapia della UILDM di Udine
L’arteterapia è una disciplina che utilizza le attività artistico-visive come mezzo terapeutico, riabilitativo e di mantenimento del benessere psico-fisico. Nell’ottobre dello scorso anno, la UILDM di Udine ha avviato un percorso sperimentale in tale àmbito, iniziativa proposta e condotta, a titolo di volontariato, dalla dottoressa Linda Cudicio, animatrice-socio educativa con vari anni di esperienza.
Il progetto ha coinvolto sei persone con disabilità e si è protratto fino allo scorso mese di giugno, svolgendosi svolto in parte tramite incontri di gruppo negli spazi di Casa UILDM a Udine – con una finalità anche di socializzazione – in parte con interventi a domicilio.
Tutti i partecipanti sono affetti da malattie neuromuscolari che incidono in modo rilevante sulla loro autonomia, in particolare per quanto riguarda gli aspetti motori e respiratori. Oltre all’uso della carrozzina, infatti, c’è la necessità, a seconda dei casi, di ricorrere alla ventilazione meccanica, tramite mascherina o tracheotomia, e all’alimentazione attraverso la PEG (gastrostomia endoscopica percutanea), un sondino collegato direttamente con lo stomaco.
I lavori esposti nella mostra che verrà inaugurata il 15 luglio a Villa Primavera di Campoformido (Udine) sono una selezione di quelli realizzati in questi mesi e rappresentano solo l’aspetto più visibile di un percorso che, come testimoniano i protagonisti di esso, ha offerto a tutti la possibilità di sperimentare nuove forme di espressione, di valorizzare competenze rimosse, di esplorare i propri sentimenti e il proprio vissuto, di ritrovare un’immagine positiva di sé attraverso il “fare”.
Tra i tanti strumenti proposti (da quelli più tradizionali, come le matite, le tempere, passando per il mosaico e le stoffe, fino alla fotografia e alle nuove tecnologie), ognuno a scelto quello che sentiva più vicino alle proprie inclinazioni, riscoprendo vecchie passioni o esplorando nuove vie.
Nel loro insieme, però, le opere ricordano tutte che ognuno di noi, a modo suo, può lasciare un segno che parla agli altri, su un foglio di carta o un pezzo di legno, come sulla tela della vita. (L.P.)

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