Lavoratori con disabilità e Pubbliche Amministrazioni

Continua ad essere sempre difficile far rispettare da parte delle Pubbliche Amministrazioni l’obbligo di assunzione di lavoratori con disabilità, né viene ritenuta esaustiva la risposta del sottosegretario alla Pubblica Amministrazione Rughetti alle Interrogazioni Parlamentari sulla materia. «Le diverse Pubbliche Amministrazioni – obiettano alcuni – non hanno fatto sistema e hanno preferito l’opacità alla trasparenza», cosicché anche «le più recenti misure adottate (responsabile del controllo delle assunzioni e Consulta Nazionale) rischiano di essere insufficienti e dilazionate»

Giovane uomo in carrozzina al lavoro alla scrivaniaGià nel 2013 il deputato Diego Zardini, insieme ad altri colleghi di Montecitorio, aveva presentato una prima Interrogazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sul rispetto delle quote d’obbligo, da parte delle Pubbliche Amministrazioni, nei confronti delle persone con disabilità. Non avendo ottenuto risposta alcuna, lo stesso Deputato ha iterato recentemente la propria istanza, con una nuova Interrogazione, e questa volta la risposta è arrivata, per tramite di Angelo Rughetti, sottosegretario alla Pubblica Amministrazione.

Rughetti ha dichiarato in tal senso «che il Dipartimento della funzione pubblica ha già avviato la raccolta di dati informativi per adempiere al monitoraggio previsto dal Decreto Legge 101/2013 [convertito nella Legge 125/13, articolo 7, comma 6 e comma 7, N.d.R.] e per rendere effettivo l’obbligo, da parte delle Pubbliche Amministrazioni, di assunzione dei lavoratori disabili».
«Nel testo della Legge 124 del 2015 – ha proseguito Rughetti – Legge Delega sulla riforma delle Pubbliche Amministrazioni, sono state introdotte disposizioni normative relative ai disabili che assolvono alle finalità richiamate nelle Interrogazioni. In particolare, l’articolo 17, comma 1 [punto n, N.d.R.], dispone la previsione della nomina di una Consulta nazionale, composta da rappresentanti delle amministrazioni pubbliche centrali e territoriali, dei sindacati maggiormente rappresentativi e delle associazioni di categoria, con una serie di compiti, tra cui quello di controllare l’adempimento dell’obbligo della comunicazione relativa ai posti riservati ai lavoratori disabili non coperti ed al programma sui tempi e sulle modalità di copertura della quota della riserva prevista dalla normativa vigente, oltre a quello – molto importante – di prevedere adeguate sanzioni per i mancati adempimenti [grassetto nostro nelle citazioni, N.d.R.]».

Da parte di alcuni, la risposta alle Interrogazioni non è stata ritenuta affatto esaustiva, rilevando in particolare – come ha fatto ad esempio l’esponente del Partito Democratico Antonino Leone – che «sulla problematica delle assunzioni dei disabili, le diverse Pubbliche Amministrazioni non hanno fatto sistema e hanno preferito l’opacità alla trasparenza» e che «le misure adottate (responsabile del controllo delle assunzioni e Consulta Nazionale) sono insufficienti e dilazionate, se non vengono accompagnate dalla trasparenza».
Dal canto suo, il deputato Zardini ha dichiarato che «l’organismo addetto al controllo delle assunzioni ad oggi non ha dato alcun risultato: si chiede quindi al Governo di redigere un elenco delle Pubbliche Amministrazioni che hanno la possibilità di assumere personale disabile ed è auspicabile che il buon esempio venga dato in primis dalle Istituzioni, a partire dagli Enti Locali fino alla Camera dei Deputati». (S.B.)

Ringraziamo Guglielmo Pinton per la segnalazione.

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