55 anni fa a Trieste nasceva la UILDM

«Se nel nostro Paese sono stati fatti passi avanti significativi in termini di abbattimento di tutte le barriere e di pari opportunità e se l’approccio culturale alla disabilità è cambiato, spostandosi su un asse “positivo”, molto è anche merito della nostra Associazione»: lo dichiara Marco Rasconi, presidente nazionale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), nei giorni in cui questa “storica” Associazione, che è stata anche tra i Soci Fondatori della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), festeggia il proprio 55° anniversario

Realizzazione grafica UILDM per il proprio 55° anniversario

La realizzazione grafica elaborata dalla UILDM in occasione del 55° anniversario dalla propria fondazione

«Sono onorato e orgoglioso di essere alla guida dell’Associazione in occasione di un anniversario che mi offre l’opportunità di ricordare che la UILDM è tra le organizzazioni di volontariato più longeve del nostro Paese. Oggi, con 69 Sezioni sul territorio che svolgono un’importante funzione sociale e di assistenza, rappresentiamo un punto di riferimento concreto per le persone con malattie neuromuscolari e le loro famiglie, e per tutti coloro che ogni giorno lavorano nei diversi àmbiti (socio-sanitario, medico-scientifico, politico-amministrativo e altri ancora) per migliorare insieme a noi la qualità di vita di tutte le persone con una disabilità».
A dichiararlo è Marco Rasconi, presidente nazionale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), nei giorni in cui ricorre il 55° anniversario di questa “storica” Associazione, nata appunto nel 1961 a Trieste e che nel ’94 fu anche tra i Soci Fondatori della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

«Sono volontario della UILDM da venticinque anni – ricorda ancora Rasconi – e posso testimoniare che se nel nostro Paese sono stati fatti passi avanti significativi in termini di abbattimento di tutte le barriere e di pari opportunità e se l’approccio culturale alla disabilità è cambiato, spostandosi su un asse “positivo”, molto è anche merito della nostra Associazione».
«Oggi – conclude il Presidente della UILDM – siamo ottimisti e fiduciosi, anche se le sfide che abbiamo di fronte sono ancora tante e impegnative. Ma noi, come i nostri padri fondatori e tutti coloro che si sono donati in questi 55 anni per far progredire al massimo la situazione, senza mai perdere di vista il presente, siamo altrettanto determinati e caparbi. Sentiamo tutta la responsabilità del valore di quanto è stato fatto da chi ci ha preceduto e pensiamo che il modo migliore per ringraziare tutti sia seguirne l’esempio, comportandoci con la stessa integrità e rispetto per i diritti umani e la dignità delle persone. Al tempo stesso, abbiamo anche una grande voglia di vivere, ridere, stare insieme, collaborare sempre di più con le altre realtà del panorama associativo italiano ed europeo, far circolare nuove idee, arricchirci delle rispettive storie ed esperienze». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: uildmcomunicazione@uildm.it.

Ben volentieri riprendiamo qui di seguito il testo diffuso dalla UILDM, in occasione del 55° anniversario dalla propria fondazione, per dare ulteriore concretezza alle lettere che compongono l’acronimo dell’Associazione, fotografando con alcune frasi tanti anni di storia.
«U come Unione: diverse generazioni di soci, volontari, sostenitori, amici hanno accompagnato la nostra Associazione attraverso decenni di sfide quotidiane, coltivando rapporti, relazioni, legami, in famiglia, nella società, in Italia come in Europa, senza mai temere il confronto o il cambiamento.
I come Italiana: la nostra Unione è cresciuta e si è evoluta, con e per le persone, contribuendo a migliorare il Paese.
L come Lotta: senza mai dare nulla per scontato, ma anche pensando che niente è impossibile, abbiamo promosso e sostenuto innumerevoli battaglie per uguali diritti, una reale inclusione sociale, perché Liberi di essere per noi è molto più di un semplice slogan. Offriamo tanti servizi di informazione, assistenza e consulenza, in ogni àmbito, perché riteniamo che conoscenza e consapevolezza siano elementi fondamentali per contribuire attivamente a quella crescita culturale e sociale, che da 55 anni è tra i principali obiettivi della nostra Associazione.
D come Distrofia Muscolare: sosteniamo la ricerca da sempre perché la cura è l’obiettivo ultimo. Grazie ai Centri che abbiamo contribuito a fondare, la malattia non è più al centro. Al centro ora ci sono la persona e lo sviluppo di quell’assistenza, quella ricerca e quelle soluzioni – ausili, tecnologie – che le permettono di vivere la migliore vita quotidiana possibile».

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