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Un altro aeroporto ha pensato alle persone con autismo

Aeroporto Caravaggio di Orio al Serio (Bergamo)

L’Aeroporto Caravaggio di Orio al Serio, presso Bergamo

«Abbiamo voluto dedicare una particolare attenzione alle persone con problemi di autismo per consentire loro di fruire nel modo più sereno possibile del mezzo aereo per spostamenti in Italia e all’estero. A questo scopo, è necessario dare alle famiglie, ai servizi sociali ed educativi afferenti alle Istituzioni e agli Enti pubblici e privati alcune importanti indicazioni affinché le persone con autismo possano affrontare positivamente l’esperienza dell’incontro con l’aeroporto e con ciò che in esso avviene, e soprattutto con il viaggio in aereo».
Viene presentata così, dalla Società SACBO, che gestisce l’Aeroporto Caravaggio di Orio al Serio, presso Bergamo, la guida intitolata Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto, frutto di un progetto promosso in collaborazione con l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), oltreché con la locale Associazione Spazio Autismo, la FIA (Fondazione Italiana per l’Autismo) e FANTASIA (Federazione Nazionale delle Associazioni a Tutela delle persone con Autismo e Sindrome di Asperger).

Si tratta di un’iniziativa analoga a quella già avviata in altri scali del nostro Paese, come quelle di Bari e di Ronchi dei Legionari (Gorizia), delle quali avevamo già riferito recentemente nel nostro giornale.
«Per le persone autistiche – si legge nella parte introduttiva della guida, la cui realizzazione è stata coordinata da Eugenio Sorrentino di SACBO – compiere un viaggio aereo può rappresentare un’esperienza molto difficoltosa, oltre ad essere, nella maggior parte dei casi, un’esperienza del tutto nuova. Con questo progetto intendiamo fornire alcune semplici raccomandazioni ed elementari strategie rivolte agli accompagnatori per aiutare bambini e adulti autistici ad accettare serenamente il loro percorso di viaggio. SACBO è preparata all’accoglienza di soggetti autistici, con strutture, servizi e personale specializzato a loro dedicati, afferenti alla categoria DPNA (passeggero con problemi intellettivi o comportamentali)» e tuttavia, «allo scopo di fornire un’assistenza adeguata e personalizzata, confacente ai bisogni del singolo soggetto autistico, intendiamo coinvolgere i centri diurni, le strutture di supporto, le associazioni organizzate sul territorio, che siano in grado di affiancare la famiglia e/o l’accompagnatore nella fase di preparazione e nei preliminari del viaggio aereo». (S.B.)

Ringraziamo per la segnalazione Sonia Zen, presidente di ANGSA Veneto (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile la guida Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto, riguardante l’Aeroporto Caravaggio di Orio al Serio (Bergamo).