“Aiutiamoci” a promuovere l’autonomia

Si chiama infatti proprio “Aiutiamoci.net” il nuovo portale internet, frutto di un progetto promosso dall’Associazione Parent Project, iniziativa che intende promuovere l’incontro tra domanda e offerta di servizi dedicati a giovani e adulti che convivono con varie forme di disabilità motoria, per favorirne sempre di più una vita attiva e indipendente

Giovane in carrozzina insieme a una ragazza non disabile«Un’importante problematica che vivono le persone con disabilità motoria è il contrasto tra il crescente bisogno di autonomia dal nucleo familiare che caratterizza ogni giovane, e le necessità di assistenza personale che derivano dalla propria condizione di salute. L’intento di questa nostra iniziativa è quello di dare un supporto a giovani e adulti con disabilità nell’elaborare un proprio progetto di vita il più autonomo possibile (dalla socialità nel tempo libero agli studi universitari). Il sostegno dei familiari, infatti, con l’avvicinarsi all’età adulta, può non essere più sufficiente o adeguato a queste nuove esigenze: una persona esterna al nucleo, debitamente formata e possibilmente di età più vicina a quella dei ragazzi, può rappresentare una soluzione ottimale per contribuire a costruire una vita più indipendente».
È nato su queste basi – come spiegano da Parent Project, l’Associazione di genitori con figli affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker, che ha realizzato l’iniziativa – il portale internet Aiutiamoci.net, piattaforma che intende appunto promuovere l’incontro tra domanda e offerta di servizi dedicati a giovani e adulti che convivono con varie forme di disabilità motoria, per favorirne sempre di più una vita attiva e indipendente.

Rivolto dunque a giovani e adulti con disabilità motoria, ma anche a operatori e operatrici qualificati, Aiutiamoci.net propone diverse tipologie di servizi, dal semplice accompagnamento in auto all’assistenza in casa per chi sperimenta la vita in un’abitazione autonoma.
Il portale prevede due tipi di profili utente: quello per la persona con disabilità o per le famiglie e quello per l’assistente. Per accedervi è necessario registrarsi e i costi del servizio di assistenza sono a carico dell’utente; è previsto inoltre un meccanismo di valutazione reciproca attraverso feedback visibili all’interno di un forum.

Da ricordare in conclusione che l’iniziativa si inserisce nell’àmbito di RE.A.L.T.A’. REte Assistenza Lavoro Tempo libero e Autonomia. Iniziativa di formazione e innovazione per sperimentare il Matching domanda/offerta tra operatori esperti e famiglie dei ragazzi DMD/DMB, progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Elena Poletti (e.poletti@parentproject.it).

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