Lombardia: fondi per strumenti tecnologicamente avanzati

Soddisfazione viene espressa dalla LEDHA – componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – per il provvedimento con cui la Regione Lombardia ha previsto uno stanziamento di un milione e mezzo di euro per il 2016 (che potrebbero diventare 2 milioni), permettendo di finanziare anche per l’anno in corso il bando previsto da una Legge Regionale, riguardante l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati in favore delle famiglie di persone con disabilità, ovvero anche adattamenti domotici o degli autoveicoli

Domotica rappresentata da una mano che telecomanda le varie funzioni della casa

Anche gli adattamenti domotici in casa delle persone con disabilità rientrano tra gli interventi per i quali si può chiedere un contributo in Lombardia, tramite la Legge Regionale 23/99

«Siamo molto soddisfatti per questo risultato e auspichiamo ora che questo stanziamento diventi stabile nel Bilancio Previsionale della Regione Lombardia»: così Alberto Fontana, presidente della LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), commenta il recente provvedimento con il quale la Regione Lombardia, approvando a fine luglio la manovra di assestamento di bilancio per il triennio 2016-2018, ha previsto tra l’altro uno stanziamento di un milione e mezzo di euro per il 2016, che permetterà di finanziare anche per l’anno in corso il bando previsto dalla Legge Regionale 23/99 (Politiche regionali per la famiglia), riguardante l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati (articolo 4).

«Si tratta di una misura molto importante – ha dichiarato Francesca Brianza, assessore della Regione Lombardia al Reddito di Autonomia e all’Inclusione Sociale – che permetterà alle famiglie di persone con disabilità di ottenere un contributo per l’acquisto di strumentazioni tecnologicamente avanzate, garantendo interventi a favore di minori affetti da disturbi nell’apprendimento, adattamenti domotici e adattamenti degli autoveicoli».
Da segnalare inoltre che nel corso di una successiva riunione a inizio agosto, alla presenza dei rappresentanti della LEDHA e della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), la stessa Brianza ha espresso l’auspicio che si possa arrivare a uno stanziamento complessivo di poco superiore ai 2 milioni di euro, grazie a dei residui di bilancio non spesi «Attraverso questa integrazione – sottolineano dalla LEDHA – si può certamente dire che lo stanziamento complessivo per il bando 2016 previsto dalla Legge 23/99 raggiunga un livello soddisfacente». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@ledha.it (Ilaria Sesana).

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