Mai così tanti Azzurri alle Paralimpiadi

105 Azzurri, mai così tanti nelle precedenti edizioni, gareggeranno fino al 18 settembre in 14 diverse discipline alle XV Paralampiadi di Rio de Janeiro, che vivranno nella serata di oggi, 7 settembre, la cerimonia d’apertura e che godranno di un’imponente copertura mediatica anche da parte della RAI. «Siete portatori di un messaggio universale che è innanzitutto un messaggio di pace e di solidarietà», ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel messaggio video inviato in Brasile, in occasione dell’inaugurazione di Casa Italia Paralimpica

Inaugurazione Casa Italia Paralimpica, Rio de Janeiro, 6 settembre 2016

Sir Philip Craven (a destra), presidente del Comitato Internazionale Paralimpico, taglia il classico nastro inaugurale di Casa Italia Paralimpica, alla Paróquia Imaculada Conceição di Rio de Janeiro, insieme a Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico

«Auguro a tutti voi di conseguire risultati che accrescano il vostro orgoglio, perché voi siete l’Italia e la bandiera consegnata a Martina Caironi è qualcosa che ci unisce. La vostra tenacia e la vostra voglia di superare il vostro limite devono essere da esempio per tutti, con le vostre gesta date un contributo prezioso all’immagine dell’Italia, dentro e fuori le competizioni. Siete portatori di un messaggio universale che è innanzitutto un messaggio di pace e di solidarietà e mi auguro che dalle Paralimpiadi questo messaggio giunga forte. Vi aspetto a Roma per commentare i vostri risultati, ma soprattutto vi aspetto perché sono riconoscente dei valori che trasmettete a tutta la società».
È stato questo il messaggio video inviato in Brasile dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dell’inaugurazione di Casa Italia Paralimpica, presso la Paróquia Imaculada Conceição di Rio de Janeiro, alla vigilia delle quindicesime Paralimpiadi, che vivranno la cerimonia di apertura nella serata di oggi, 7 settembre.

All’inaugurazione di Casa Italia, erano presenti – oltre a un nutrito gruppo di atleti – Luca Pancalli, presidente del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Marco Giunio De Sanctis, segretario generale del CIP e capo missione dell’Italia a Rio, Giuseppe Lucibello, presidente dell’INAIL, il cardinale Orani Joao Tempesta, Padre Lenin della Paróquia Imaculada, Antonio Bernardini e Riccardo Battistidella, rispettivamente ambasciatore italiano e console generale in Brasile, la deputata Renata Bueno e Diana Bianchedi, coordinatrice del Comitato Promotore Roma 2024.
La cerimonia è stata inoltre impreziosita dalla presenza del di Sir Philip Craven, presidente del Comitato Internazionale Paralimpico.

«Il nostro movimento – ha dichiarato Luca Pancalli – è portatore di valori sani. Citando Madre Teresa di Calcutta, possiamo dire che qualsiasi gesto è una goccia nell’oceano, ma senza quel gesto avremo una goccia in meno». «Un Paese – ha aggiunto – non cresce solo attraverso il Prodotto Interno Lordo (PIL) e oggi noi italiani abbiamo l’opportunità di dimostrare all’estero la nostra capacità di esprimere solidarietà». «Un grazie sentito – ha concluso – va a tutti i nostri partner e al Comitato Promotore di Roma 2024, che hanno permesso la realizzazione di Casa Italia. Mi auguro di festeggiare qui tanti risultati».
Dopo avere ricordato le vittime del terremoto nel Centro Italia, Sir Philip Craven ha dichiarato entusiasta: «Questa Casa Italia è fantastica. Il fatto di realizzarla in una parrocchia rappresenta una grande intuizione e un’innovazione, un altro esempio di come il Comitato Italiano Paralimpico stia sviluppando un approccio nuovo al nostro movimento».
«La nostra delegazione – ha ricordato poi Marco Giunio De Sanctis – non ha precedenti in termini numerici e ben fotografa l’evoluzione vorticosa del nostro Comitato. Per Rio si sono qualificati infatti ben 105 nostri atleti e portiamo tre sport in più (canoa, triathlon e sollevamento pesi), anche se purtroppo mancano tutti gli sport di squadra. Il nostro movimento è una galassia a parte, un’oasi felice in termini di valori».
«Amo definire l’INAIL – ha concluso Giuseppe Lucibello – come compagno di viaggio del CIP sin dai tempi del professor Maglio [“padre” del paralimpismo in Italia, N.d.R.] e della sua straordinaria intuizione. Oltre poi ad essere polo della salute e della sicurezza, siamo anche impegnati fortemente nella ricerca, perché il futuro è anche un futuro di ricerca». (S.B.)

Gli Azzurri, le discipline e la copertura mediatica di Rio 2016
Sono 105 gli Azzurri qualificatisi per le Paralimpiadi di Rio de Janeiro, mai così tanti nelle precedenti edizioni, e fino al 18 settembre gareggeranno nelle seguenti discipline: atletica leggera, canoa, canottaggio, ciclismo, equitazione, nuoto, powerlifting (sollevamento pesi), scherma, tennis, tennis tavolo, tiro con l’arco, tiro a segno, triathlon e vela. Per essere aggiornati sulle loro prestazioni e sui risultati ottenuti, fare sempre riferimento al sito del CIP (Comitato Italiano Paralimpico).
Senza precedenti anche la copertura mediatica dell’evento: ben 154 Paesi, infatti, lo trasmetteranno in diretta o differita, indifferentemente in TV, internet, radio (a Londra 2012). Per quanto riguarda l’Italia, negli undici giorni di competizione, saranno 14 le ore di diretta su Raisport 1 e Raisport 2, 100 le ore di differita e repliche, senza contare lo streaming sul web.

Stampa questo articolo