Formazione sull’accessibilità e sulle tecnologie: nodi ineludibili

«Formazione, per acquisire strumenti e sviluppare coerentemente competenze, formazione per prescrivere bene, per aiutare a scegliere correttamente e istruire bene all’uso, allo scopo di utilizzare al meglio le tecnologie, favorendo il ricircolo degli ausili che non dovessero più servire e contrastando il consumismo tecnologico acritico e inefficace»: in vista della Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità di Firenze, il GLIC, la Rete Italiana dei Centri di Consulenza sugli Ausili Informatici ed Elettronici per Disabili, ricorda le proprie più recenti proposte in questo àmbito

"Manuale degli ausili elettronici ed informatici" del GLIC, copertina

La copertina del “Manuale degli ausili elettronici ed informatici” realizzato dal GLIC

Il tema della formazione e delle competenze ad essa legate – lo sottolineiamo essendo i termini interdipendenti, ma non sinonimi – è uno dei fili rossi trasversali che taglia ripetutamente il II Programma di Azione Biennale, predisposto dal Governo sulla base delle indicazioni dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, che il 16 e 17 settembre a Firenze sarà al centro della quinta Conferenza Nazionale sulle Politiche per la Disabilità.
Per la precisione è la Linea di Intervento numero 6 del Programma (Promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità), che riprendendo e ampliando quanto già discusso nella precedente Conferenza Nazionale del 2013 a Bologna, pone con forza l’accento sul fatto che nessuna innovazione in materia – legislativa, tecnica o culturale che sia – può fare a meno di azioni formative verso tutti gli attori coinvolti, pubblici e privati, del mercato e della rete associativa o della Pubblica Amministrazione, sociali, sanitari o delle professioni legate all’edilizia, ai trasporti, alle tecnologie.
Nel testo della bozza di Programma viene ricordato esplicitamente il contributo della nostra rete [il GLIC – Rete Italiana dei Centri di Consulenza sugli Ausili Informatici ed Elettronici per Disabili, N.d.R.] e la necessità di valorizzarne e sostenerne l’impegno.

Di innovazioni la citata Linea d’Intervento ne propone ben sei. In sintesi estrema:
– riforma della Legge 13/89 (Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati) e provvedimenti collegati, che sottolinea il nodo dei programmi di studio delle scuole secondarie superiori e delle lauree connesse a queste tematiche;
– servizi di trasporto tramite emanazione di linee di indirizzo e revisione dei profili professionali. Anche in questo caso viene sottolineato il nodo della formazione «orientata all’utenza anche disabile» del personale dei servizi di trasporto;
– favorire il trasporto privato, facilitando i percorsi di acquisizione della patente e la collaborazione tra tutti i Comuni in tema di contrassegno e vincoli alla circolazione;
– accessibilità nella Pubblica Amministrazione, ai siti, alle intranet, ai documenti, alla postazione di lavoro, il tutto con espliciti riferimento alla formazione del personale della Pubblica Amministrazione stessa in materia;
– turismo accessibile, sia relativamente alle strutture e ai luoghi che alle informazioni. Anche qui viene ricordato esplicitamente il nodo della formazione degli operatori turistici nelle sedi competenti (scuola superiore e università), dei gestori di strutture in tema di “orientamento all’utenza” e di chi ha compiti di vigilanza in àmbito turistico (Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, ASL…);
– l’ultima azione è riferita all’accessibilità dei beni storico/artistici (musei, aree archeologiche…), che in tema di formazione sottolinea quanto già evidenziato nelle azioni precedenti, sia per il personale che a livello di istruzione secondaria e universitaria.
Come si vede, un panorama di necessità formative ampio e sfaccettato, che coinvolge molteplici categorie professionali e una fetta importante dei percorsi di istruzione secondaria e universitaria.

Sono da sempre orientate esplicitamente anche al tema delle competenze le azioni della nostra rete dei centri ausili e tecnologici, che da sedici anni riunisce in Italia venticinque strutture di dodici diverse Regioni. In particolare, nel recentissimo passato, anche in funzione dell’approvazione dei nuovi LEA Sanitari (Livelli Essenziali di Assistenza) e della nuova edizione del Nomenclatore Tariffario delle Protesi e degli Ausili.
A tal proposito, il GLIC ha messo a punto tre iniziative formative nel campo delle tecnologie informatiche, aspetto che taglia trasversalmente tutti gli àmbiti finora citati (edilizia, trasporti, informazione, lavoro) e anche altri, connessi a ulteriori Linee di Intervento comprese nel Programma Biennale. Basti citare la scuola e le tecnologie per la didattica e l’apprendimento, gli aspetti sanitari (Nomenclatore Ausili e Protesi) o connessi alla vita indipendente (tecnologie per la vita autonoma).
Su questi àmbiti, dunque, il GLIC mette a disposizione:
° Un recentissimo Manuale degli ausili elettronici ed informatici (maggio 2016), primo e unico manuale che fornisce una panoramica completa di quanto offra un mercato in continua e rapidissima evoluzione e di quali siano i possibili contesti di utilizzo, da una parte, e le azioni di consulenza e supporto che ne debbono accompagnare l’adozione dall’altra.
° Una versione online del manuale medesimo la cui lettura/studio per un totale di venti ore e il superamento di una prova finale di apprendimento permettono l’acquisizione di trenta crediti ECM per le professioni sanitarie.
° Un corso di formazione universitaria online in tema di tecnologie e ausili per la disabilità, realizzato in collaborazione con Unitelma (l’Università online della Sapienza di Roma). Tale corso sviluppa un percorso formativo di supporto e aggiornamento professionale per coloro che sono coinvolti in percorsi di autonomia delle persone in situazione di disabilità, nei diversi àmbiti di vita: domicilio, cura di sé, mobilità, comunicazione, lavoro, studio, domotica ecc. L’iniziativa, articolata in trenta videolezioni, è destinata agli operatori del settore socio-sanitario, a docenti di scuola, professionisti e progettisti e a quanti siano interessati ad acquisire specifiche competenze in questo settore, fornendo crediti per le professioni sanitarie, per gli assistenti sociali e per gli studenti universitari.

Formazione, quindi, per acquisire strumenti e sviluppare coerentemente competenze. Formazione per prescrivere bene, per aiutare a scegliere correttamente e istruire bene all’uso, allo scopo di utilizzare al meglio le tecnologie, favorendo il ricircolo degli ausili che non dovessero più servire, rendendo economicamente sostenibile il sistema della protesica e, da ultimo ma non ultimo, formazione per contrastare il consumismo tecnologico acritico e inefficace che in questo ambito – e pensiamo a smartphone e tablet – può sempre essere in agguato.

Rete Italiana dei Centri di Consulenza sugli Ausili Informatici ed Elettronici per Disabili.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: glic@centriausili.it.

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