Niente scuola per i ragazzi con disabilità di Palermo

«Nelle scuole di Palermo che hanno cominciato l’attività didattica già ieri, 12 settembre, non sono stati garantiti i servizi di assistenza igienico-personale (ove non già erogati dagli stessi), quelli di autonomia e comunicazione e il trasporto, cosicché gli studenti con disabilità sono stati costretti a restare a casa»: la denuncia proviene dall’ANFFAS del capoluogo siciliano, che si chiede anche: «Ma i Dirigenti Scolastici che hanno deciso di anticipare l’inizio delle lezioni hanno verificato per tempo che tutti gli studenti fossero nelle condizioni di frequentare la scuola?»

studio-29«Ieri – denunciano dall’ANFFAS di Palermo (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) – in diversi istituti scolastici della nostra città è suonata la campanella per il primo giorno di scuola, ma i dati da noi registrati, in relazione agli alunni con disabilità, sono fortemente preoccupanti, sia per gli stessi studenti che per i loro genitori e familiari e per l’intero movimento delle persone con disabilità». A quanto infatti viene segnalato dall’Associazione siciliana, «nelle scuole di Palermo che hanno scelto di cominciare l’attività didattica già ieri, 12 settembre, ovvero con due giorni di anticipo rispetto ai restanti istituti scolastici della città, non sono stati garantiti i servizi di assistenza igienico-personale (ove non già erogati dagli stessi), quelli di autonomia e comunicazione e il servizio di trasporto, con la conseguenza che gli studenti con disabilità sono stati costretti a restare a casa».

«E problemi – sottolinea poi Antonio Costanza, presidente dell’ANFFAS palermitana – si sono verificati anche con il sostegno scolastico, perché molti insegnanti non sono ancora stati nominati. A questo riguardo, visto che si tratta di problematiche ben note da tempo all’Ufficio Scolastico Regionale, ci chiediamo come mai lo stesso non abbia pensato a programmare per tempo, affinché il problema non si presentasse».
«Le famiglie e gli stessi alunni con disabilità – prosegue Costanza – chiedono anche se i Dirigenti Scolastici che hanno deciso di anticipare l’inizio delle lezioni, abbiano verificato per tempo che tutti gli studenti fossero nelle condizioni di frequentare la scuola».
A questo proposito, quindi, l’ANFFAS di Palermo sottolinea ancora una volta come il problema del diritto allo studio «non sia soltanto questione di fondi, ma si tratti anche e soprattutto di incapacità politica e di programmazione».

In conclusione, un appello viene rivolto agli alunni con disabilità palermitani e ai loro genitori e familiari di segnalare tempestivamente tutte le criticità utili a monitorare la situazione: «Le persone con disabilità – dichiara infatti Costanza – sono stanche, indignate e deluse e pretendono risposte». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: anffaspalermo@gmail.com (Alberto Samonà).

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