Assistenza ostetrica alle donne con disabilità: una tesi di laurea

Ben volentieri segnaliamo ai Lettori il questionario anonimo sulle esperienze di gravidanza vissute da donne con disabilità, strumento tramite il quale Isabella Coppola, che studia Ostetricia all’Università dell’Insubria di Varese, intende sviluppare la propria tesi di laurea sull’assistenza ostetrica alle stesse donne con disabilità. «In particolare – ci scrive – per cercare di capire dove noi operatori sanitari dobbiamo migliorare per offrire un’assistenza adeguata»

Particolare dell'immagine di copertina del rapporto curato dal Gruppo Donne UILDM sui servizi di ginecologia e ostetricia

Particolare dell’immagine di copertina del rapporto intitolato “L’accessibilità dei servizi di ginecologia e ostetricia alle donne con disabilità”, curato nel 2013 dal Gruppo Donne UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare)

«Mi chiamo Isabella Coppola, studio Ostetricia all’Università dell’Insubria di Varese e sto sviluppando una tesi sull’assistenza ostetrica alle donne con disabilità. Per questo sto cercando di raccogliere, attraverso un questionario anonimo, le esperienze di gravidanza (sia portata a termine che non) di donne con disabilità, in particolare per cercare di capire dove noi operatori sanitari dobbiamo migliorare per offrire un’assistenza adeguata».
La segnalazione ci arriva tramite DPI Italia (Disabled Peoples’ International) e ben volentieri la mettiamo a disposizione dei Lettori, così come il link al citato questionario anonimo, su un tema di cui il nostro giornale si è già occupato, dando ad esempio ampio spazio, lo scorso anno, a un’altra tesi su temi non dissimili, discussa all’Università di Milano (Eleonora Sciascia, Assistenza dell’ostetrica e sessualità nelle donne disabili fisico-motorie). (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al questionario anonimo proposto da Isabella Coppola, ai fini dell’elaborazione della sua tesi di laurea riguardante l’assistenza ostetrica alle donne con disabilità.

Stampa questo articolo