“Hey, brother!” (e “sister”): storie di fratelli e sorelle

Un interessante appuntamento, proposto a Torino dalla Fondazione Paideia, sarà la due giorni del 24 e 25 settembre (con prologo teatrale nella serata del 23), intitolata “Hey, brother!” e tutta dedicata al tema dei fratelli e delle sorelle di persone con disabilità, i cosiddetti “siblings”, con l’intervento anche di due autorevoli ospiti dagli Stati Uniti e dall’Australia. Un’occasione utile a riflettere sulla condizione dei siblings, raccontando alcune esperienze presenti sul territorio del nostro Paese ed esplorando le prospettive future

Locandina di "Hey, brother!", Fondazione Paideia, Torino, 24-25 settembre 2016Si parla sempre più di siblings, avevamo titolato un nostro articolo dello scorso anno, riferendoci al termine inglese con cui sono noti i fratelli e le sorelle di persone con disabilità, e ben lo testimoniava anche il ricco elenco di contributi segnalato in quella stessa occasione e da noi dedicato all’argomento.
Un nuovo, prezioso tassello di informazione e conoscenza verrà ora apposto nei prossimi giorni a Torino, grazie alla Fondazione Paideia, che ha organizzato nel capoluogo piemontese la due giorni intitolata Hey, brother!, convegno internazionale che si avvarrà della presenza di due autorevoli ospiti d’onore. Ad arrivare infatti per la prima volta insieme in Italia, saranno Don Meyer dagli Stati Uniti e Kate Strohm dall’Australia.
Direttore del Sibling Support Project di Seattle, Meyer è il creatore dei Sibshops, occasioni di confronto e gioco rivolte appunto a fratelli e sorelle di bambini con disabilità tra gli 8 e 13 anni e basate sul supporto tra pari (attualmente ne sono stati attivati più di trecento in tutto il mondo). Ha curato inoltre workshop sul tema dei siblings in dodici diversi Paesi ed è autore di sette libri dedicati alle famiglie di persone con disabilità. E ancora, i gruppi online che ha creato (SibTeen, Sib20 e Sibnet) forniscono sostegno quotidiano e informazioni a migliaia di siblings provenienti da tutto il mondo.
Strohm è invece la fondatrice e la direttrice dell’organizzazione Siblings Australia e nel corso degli ultimi diciassette anni ha attivato risorse, creato servizi e promosso occasioni di formazione per famiglie e operatori, con un forte sostegno a varie forme di supporto diretto per i fratelli di bambini e adulti con disabilità. Oltreché in Australia, il suo libro Siblings: Brothers and Sisters of Children with Disability è stato pubblicato anche negli Stati Uniti e in Gran Bretagna e tradotto in coreano.

Si partirà dunque con il convegno di sabato 24 settembre (Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Corso Galileo Ferraris, 266, ore 8.30-18.30), rivolgendosi a operatori (neuropsichiatri infantili, psicologi, assistenti sociali, educatori professionali e terapisti della riabilitazione), insegnanti, genitori e siblings adulti, per continuare domenica 25 (Sala Formazione della Fondazione Paideia, Via San Francesco d’Assisi, 42/g), con il workshop insieme a Meyer e Strohm, aperto a un numero massimo di sessantacinque operatori.
Prima ancora, l’evento – che si avvale del patrocinio della Regione Piemonte – sarà aperto dallo spettacolo teatrale di venerdì 23 Fratelli in fuga (Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, ore 21), prodotto da Santibriganti Teatro, in collaborazione con la Fondazione Paideia.

Un interessante e utile appuntamento, dunque, con l’obiettivo di riflettere sulla condizione dei siblings, di raccontare alcune delle esperienze attualmente presenti sul territorio del nostro Paese e di esplorare le possibili prospettive future. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa Fondazione Paideia (Marco Buccino), mbuccino@glebb-metzger.it.

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