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Per i diritti e per il lavoro delle persone con sindrome di Down

Donna con sindrome di Down sorridenteSarà decisamente una settimana intensa, quella che va a incominciare, per l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), con un duplice importante impegno, a partire da martedì 27 settembre, quando vi sarà alla Camera dei Deputati (Auletta dei Gruppi, Via Campo Marzio, 76-78, ore 14) la presentazione del documentario Diritto ai Diritti – già al centro di un incontro nel luglio scorso alla Casa del Cinema di Roma, diretto da Christian Angeli e realizzato appunto dall’AIPD, ove si racconta il percorso dell’omonimo progetto di tale Associazione, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da quello della Salute, da noi seguito puntualmente passo dopo passo.
L’iniziativa, lo ricordiamo, è stata voluta allo scopo di mettere a disposizione delle persone adulte con sindrome di Down gli strumenti utili a comprendere cosa sia la cittadinanza e cosa possano fare per agire come cittadini attivi, esercitando i propri diritti ed esprimendo liberamente le proprie scelte. Perché «essere cittadini attivi, consapevoli dei propri diritti e delle proprie responsabilità – come era stato sottolineato da Carlotta Leonori , responsabile del progetto – è il modo migliore per dimostrare che anche una persona con sindrome di Down può diventare adulta».
Il documentario racconta sostanzialmente le vicende di quattro giovani adulti con sindrome di Down partecipanti al progetto – Paolo, Claudia, Renata e Leonardo – e del loro incontro con i rappresentanti del mondo politico, in cui danno voce ai desideri e ai bisogni delle persone con disabilità intellettiva, che sono poi i desideri di ogni persona adulta: lavoro, casa e partecipazione.
Nei vari momenti di Diritto ai Diritti sono stati coinvolti in totale trentaquattro cittadini con sindrome di Down, afferenti alle Sezioni AIPD di Arezzo, Bari, Belluno, Caserta, Catanzaro, Latina, Mantova, Messina, Oristano, Pisa, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Termini Imerese, Treviso, Venezia e Versilia.
Promossa dalla Camera dei Deputati, la presentazione del 27 settembre sarà aperta dalla vicepresidente di Montecitorio Marina Sereni, insieme a Paolo Virgilio Grillo, presidente nazionale dell’AIPD. Interverranno inoltre, con il regista Christian Angeli, anche Paolo Baraldi, uno dei quattro protagonisti del documentario, proveniente dall’AIPD di Mantova, Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’Associazione e la citata Carlotta Leonori, oltre ai deputati Giulia Di Vita, Walter Rizzetto e Andrea Romano.

Giovedì 29, poi, sempre a Roma (Sala Conferenze del CPI Porta Futuro, Via Galvani, 108, zona Testaccio, ore 9.30), è in programma un passaggio fondamentale del progetto internazionale OMO (ove OMO sta per On my own… at work), avviato nel settembre del 2014, come avevamo riferito a suo tempo, iniziativa che si avvale del finanziamento della Commissione Europea nell’àmbito del Programma Erasmus + Key Action 2 (Cooperation for Innovation and the Exchange of Good Practices – Strategic Partnerships) e di cui l’AIPD è capofila, guidando i partner EDSA (European Down Syndrome Association), Fondazione Adecco Italia, Fundacion Adecco, APPT21 (Associação Portuguesa de Portadores de Trissomia 21), Axis Hotéis & Golfe, Sol Meliá Italia e le Università di Bologna e Roma Tre.
L’obiettivo è quello di promuovere una società accessibile e inclusiva nei confronti delle persone con sindrome di Down, migliorandone, nella fattispecie, il processo di apprendimento nello svolgere specifiche mansioni lavorative nel settore alberghiero.
«In tal modo – avevano sottolineato in fase di avvio dall’AIPD – OMO promuoverà l’accesso dei cittadini europei con sindrome di Down alla formazione nel settore alberghiero, attraverso la creazione di partnership durevoli tra le agenzie di formazione, come ad esempio le scuole professionali, le associazioni di persone con disabilità e il settore alberghiero».
Il 29 settembre a Roma, dunque, verranno presentati i due strumenti elaborati dal consorzio gestore, per raggiungere gli obiettivi voluti, vale a dire un’applicazione per smartphone e tablet (App), rivolta ai tirocinanti, con la funzione di ricordare compiti, strumenti e modalità di azione relativi alla mansione da svolgere, e alcuni video tutorial, che illustrano esempi di una corretta relazione tra i tirocinanti con disabilità intellettiva e i loro colleghi di lavoro, rivolgendosi a questi ultimi.
Gli alberghi e i ristoranti saranno poi invitati ad aderire a una rete europea di aziende del settore che considerino la diversità presente all’interno del loro personale come una potenziale fonte di vantaggio competitivo.
Per l’occasione saranno presenti i principali protagonisti di OMO, ovvero le persone con sindrome di Down che hanno già svolto tirocini nel settore alberghiero nella precedente fase del progetto, i direttori e il personale degli alberghi coinvolti nel progetto, insieme ai rappresentanti del progetto stesso, alle Associazioni locali di famiglie e persone con sindrome di Down e agli enti di formazione. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampaaipd@gmail.com (Mara Fiorelli).