Tra “falsi ciechi” e falsi miti

“Persi di vista. Tra falsi ciechi e falsi miti”, ovvero “Come raccontare il quotidiano delle persone non vedenti”, titolo e sottotitolo di un seminario formativo promosso dall’UICI e da «Redattore Sociale» per il 7 ottobre a Roma, opportuna iniziativa rivolta ai giornalisti, anche perché «i ciechi e gli ipovedenti di oggi – come si legge nella presentazione dell’incontro – possono raggiungere in ogni aspetto della loro esistenza un grado di pienezza impensabile solo due decenni fa, ma non altrettanto velocemente si è adeguata la loro rappresentazione sui media»

Incontro a Roma con i giornalisti, 7 ottobre 2016, disegno di Sergio Staino

La locandina del seminario del 7 ottobre, con il disegno donato dal celebre vignettista Sergio Staino

È interessante soprattutto per i destinatari cui si rivolge – i giornalisti – il seminario di formazione e aggiornamento intitolato Persi di vista. Tra falsi ciechi e falsi miti. Come raccontare il quotidiano delle persone non vedenti, in programma a Roma per il 7 ottobre (Sala Conferenze Porta Futura), a cura dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e dell’Agenzia «Redattore Sociale». «Un incontro – spiegano dall’UICI – che non a caso si svolgerà a ridosso di due dati importanti, quali la Giornata Mondiale della Vista del 13 ottobre e la Giornata Nazionale del Cane Guida del 16 ottobre, un appuntamento, quindi, “preparatorio” alla scrittura di articoli più corretti nel periodo in cui l’informazione si occuperà maggiormente della materia».

«I ciechi e gli ipovedenti di oggi – si legge nella presentazione del seminario – possono raggiungere in ogni aspetto della loro esistenza un grado di pienezza impensabile solo due decenni fa. Non altrettanto velocemente, però, si è adeguata la loro rappresentazione sui media: è come se questo cambiamento avesse “sorpreso” l’informazione, rimasta ancora legata a stereotipi, a vecchie parole e immagini, fino appunto a “perdere di vista” i soggetti di cui parlava… In pratica, si è ancora lontani dal considerare normale il fatto che una persona cieca riesca a svolgere professioni complesse, accudire dei figli, occuparsi della casa, fare sport, avere successo a scuola, muoversi per il mondo in completa autonomia».

Tutti i relatori della giornata saranno non vedenti o ipovedenti, ad eccezione del medico oculista Raffaele Migliorini, componente del Coordinamento delle Commissioni Medico-Legali dell’INPS. Tra loro, il giornalista e capo ufficio stampa della sede del Parlamento Europeo a Roma Maurizio Molinari, la fotografa e critica radiotelevisiva Antonella Cappabianca, il sociologo e scrittore Mauro Marcantoni e la psicoterapeuta Katia Caravello, che elencherà in apertura «Le dieci cose che (per pudore) non vi hanno mai detto sulla cecità».
Insieme all’atleta Ada Ammirata, alla componente della Direzione Nazionale dell’UICI Linda Legname e al presidente dell’UICI stessa Mario Barbuto, cercheranno inoltre di spiegare perché «anche le persone non vedenti restano schiacciati negli schemi con cui di solito viene raccontata la disabilità: il pietismo, l’eroismo, il disprezzo verso i “falsi ciechi” che spesso non sono tali». E come si possono ribaltare questi schemi, esplorando «con sguardo nuovo le caratteristiche di una delle forme di disabilità considerate tra le più gravi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma anche più misteriose e difficili da capire».

Da segnalare infine che a offrire gratuitamente la grafica dell’incontro è stato il celebre disegnatore Sergio Staino, da alcuni anni non vedente a causa di una malattia degenerativa e testimone egli stesso di come si possa continuare a condurre una vita piena (e a disegnare) anche con questa grave limitazione sensoriale. (S.B.)

È disponibile il programma completo del seminario del 7 ottobre a Roma. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Chiara Giorgi (chiagiorgi@gmail.com).

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