Legge sul cinema e accessibilità: procedere su questa strada

«Per la prima volta in Italia una legge relativa al cinema e all’audiovisivo fa esplicito riferimento alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, e mette nero su bianco l’impegno a rendere il prodotto audiovisivo accessibile alle persone con disabilità sensoriali e a chi abbia disabilità cognitive o limitazioni culturali e linguistiche»: il testo arrivato alla Camera del Disegno di Legge sul cinema viene commentato con soddisfazione dall’UICI, che sottolinea però anche la necessità di «continuare a vigilare, per capire se tale impegno sarà consolidato dai Decreti Attuativi»

Persone non vedenti al cinema

Persone non vedenti al cinema

Proprio nei giorni scorsi avevamo dato spazio alle prese di posizione, e anche a una petizione, di chi sottolineava la mancata resa accessibile delle proiezioni cinematografiche, per persone con disabilità sensoriali, all’interno del Disegno di Legge n. 2287 sul cinema, approvato recentemente al Senato, con il nome di Disciplina del cinema, dell’audiovisivo e dello spettacolo e deleghe al Governo per la riforma normativa in materia di attività culturali.
Oggi registriamo invece il soddisfatto commento da parte dell’UICI Nazionale (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), per il testo arrivato (modificato) alla Camera, con il nuovo titolo di Disciplina del cinema e dell’audiovisivo.
«Ci riferiamo in modo particolare – si legge in una nota dell’UICI – a due commi che fanno esplicito riferimento alle esigenze delle persone con disabilità. Il primo, il comma g dell’articolo 3, sostiene che l’intervento pubblico a sostegno del cinema e dell’audiovisivo è volto a promuovere e favorire “la più ampia fruizione del cinema e dell’audiovisivo, tenendo altresì conto delle specifiche esigenze delle persone con disabilità, secondo i princìpi stabiliti dalle convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia in materia”. Il secondo, il comma 4a dell’articolo 12, prevede “che il riconoscimento degli incentivi e dei contributi sia subordinato al rispetto di ulteriori condizioni, con riferimento ai soggetti richiedenti e ai rapporti negoziali inerenti l’ideazione, la scrittura, lo sviluppo, la produzione, la distribuzione, la diffusione, la promozione e la valorizzazione economica delle opere ammesse ovvero da ammettere a incentivi e a contributi, nonché alle specifiche esigenze delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’uso di sottotitoli e audiodescrizionei [grassetti nostri nelle citazioni, N.d.R.]».

«Per la prima volta in Italia – dichiara Stefano Tortini, vicepresidente nazionale dell’UICI – una legge relativa al cinema e all’audiovisivo fa esplicito riferimento alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata ormai quasi otto anni fa dal nostro Paese [Legge 18/09, N.d.R.], e mette nero su bianco l’impegno a rendere il prodotto audiovisivo accessibile alle persone con disabilità sensoriali e a coloro che abbiano disabilità cognitive o limitazioni culturali e linguistiche».
«Ovviamente – aggiunge Tortini – l’impegno dovrà essere poi consolidato con i Decreti Attuativi del Disegno di Legge, e da parte nostra continueremo a vigilare affinché vengano rispettati i princìpi definiti dalla Convenzione ONU, come quello dell’articolo 30 di essa (Partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi ed allo sport), ove si “riconosce il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di eguaglianza con gli altri alla vita culturale e invita a prendere tutte le misure appropriate per assicurare che le persone con disabilità godano dell’accesso a programmi televisivi, film, teatro e altre attività culturali, in forme accessibili”». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Chiara Giorgi (chiagiorgi@gmail.com).

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