Quelle spese sono deducibili: lo dice l’Agenzia delle Entrate

Ai fini della deducibilità delle spese mediche e di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione, sono considerate valide sia le certificazioni di disabilità ai sensi della Legge 104/92, sia quelle di invalidità rilasciate da altre Commissioni: lo ha stabilito l’Agenzia delle Entrate, rispondendo a una sollecitazione della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità) e della CGIL di Milano, dopo una serie di casi verificatisi nel capoluogo lombardo, che avevano creato gravi problemi a numerose persone con disabilità e ai loro familiari

Particolare di persone con ricevute di spese mediche«La certificazione di disabilità rilasciata ai sensi della Legge 104/92 è sufficiente a dimostrare che si ha il requisito per fruire della deduzione»: lo ha ribadito l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 79/E del 23 settembre scorso, aggiungendo, tuttavia, che ai fini della deducibilità delle spese mediche e di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione (come da articolo 10, comma 1, lettera b, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi), sono considerati come «disabili», sia le persone che abbiano ottenuto le attestazioni dalla Commissione Medica prevista dalla Legge 104, sia coloro che siano stati ritenuti «invalidi» da altre Commissioni.
«Si tratta di un importante riconoscimento – commentano dalla LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – arrivato a seguito di una sollecitazione nostra e del Centro Servizi Fiscali della CGIL di Milano, nei confronti della Direzione Regionale Lombarda dell’Agenzia delle Entrate. A numerose persone con disabilità e ai loro familiari, infatti, un’Agenzia Territoriale di Milano aveva contestato nei mesi scorsi la richiesta di deduzione di spese mediche generiche e di assistenza specifica, affermando che esse si potessero dedurre esclusivamente nel caso di persone con disabilità accertata in base alla Legge 104/92. E così, diverse famiglie si erano trovate nella condizione di non poter dedurre le spese sostenute, oltre a dover pagare decine di migliaia di euro di multa, situazione ovviamente molto grave per chi deve affrontare spese importanti e che spesso non può affatto contare su redditi elevati. Basti pensare che a un familiare di una delle persone con disabilità coinvolte era già stato attivato il pignoramento di un quinto dello stipendio».
«Siamo molto soddisfatti di questo pronunciamento – dichiara il presidente della LEDHA Alberto Fontana – anche per i tempi brevi della risposta, giunta dopo la nostra sollecitazione dai massimi livelli dell’Agenzia delle Entrate». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@ledha.it (Ilaria Sesana).

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