Il Servizio Civile Universale sta per diventare realtà

Il Decreto Legislativo che regola il nuovo Servizio Civile Universale – definendo finalità, ruoli e competenze dei soggetti che vi partecipano e ampliando l’offerta di attività di volontariato a moltissimi àmbiti di intervento – è stato vagliato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri e sarà ora trasmesso alle Camere per il loro parere, prima dell’approvazione definitiva. «Con questo importante passaggio – commenta Pietro Barbieri, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore – la Riforma del Terzo Settore inizia finalmente a diventare realtà e ad essere attuata»

Giovani in Servizio Civile insieme ad alcune persone con disabilità in carrozzina

Giovani in Servizio Civile insieme ad alcune persone con disabilità in carrozzina

Il Decreto Legislativo che regola il nuovo Servizio Civile Universale – come previsto dalla Riforma del Terzo Settore [Legge 106/16,Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”, N.d.R.] – è stato vagliato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri.
Il Provvedimento – destinato ad essere trasmesso alle Camere per il loro parere, prima dell’approvazione definitiva – riforma il Servizio Civile Nazionale, ne cura alcuni limiti a partire dall’universalità e disciplina il nuovo Servizio Civile Universale, «quale strumento di difesa non armata della Patria, di educazione alla pace tra i popoli, di promozione dei valori fondativi della Repubblica», definendone finalità, ruoli e competenze dei soggetti che vi partecipano e ampliando l’offerta di attività di volontariato a moltissimi àmbiti di intervento.

«Finalmente – commenta Pietro Barbieri, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore – la Riforma del Terzo Settore inizia a diventare realtà e ad essere attuata. Questo è un importante passaggio che attendevamo e che accogliamo con grande soddisfazione il quale, tra l’altro, apre le porte a giovani comunitari come a stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, e offre a tutti i ragazzi che ne esprimano volontariamente il desiderio di poter vivere un’esperienza formativa unica, con l’opportunità di acquisire nuove competenze per il futuro e di fare nuove esperienze di vita. Aspettiamo ora l’approvazione definitiva, confidando che avvenga in tempi brevi e che vengano assicurate le giuste coperture al Fondo Nazionale per il Servizio Civile, per garantire di raggiungere il tante volte promesso traguardo dei 100.000 giovani da avviare al servizio stesso». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: stampa@forumterzosettore.it (Anna Monterubbianesi).

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