Non toccheremo il servizio di trasporto

«Limitare il servizio di trasporto per i ragazzi con disabilità delle scuole superiori, sostituendolo con i servizi pubblici di linea»: questo avevano imputato alla Regione Abruzzo le Associazioni Carrozzine Determinate e Autismo Abruzzo, chiamando direttamente in causa anche l’assessore regionale Marinella Sclocco. Oggi riceviamo e ben volentieri pubblichiamo la replica di quest’ultima, che smentisce tale ipotesi

Ragazzo in carrozzina sale in un pulmino per il trasporto a scuola dei disabiliIn merito all’articolo intitolato Abruzzo: così si rischia la morte del diritto allo studio!, pubblicato nei giorni scorsi da «Superando.it», riprendendo le dichiarazioni sul trasporto scolastico degli studenti con disabilità in Abruzzo, prodotte dalle Associazioni Carrozzine Determinate e Autismo Abruzzo, vorrei porre alcune precisazioni, sperando di rimarcare la mia sensibilità per un settore delicato e la volontà di arrivare a soluzioni condivise in questo.

La nostra Regione sta affrontando la delicata riorganizzazione del servizio in questione, “ereditato” dalle Province, ma, ad oggi, gestito dai Comuni in modo assolutamente variegato sul territorio regionale e con costi che cambiano a seconda dei contesti.
La Regione ha preso in carico un servizio, costituito da trasporto e da assistenza scolastica qualificata, ampio e articolato, sicché è dovere di una buona Amministrazione e del mio Assessorato cercare le vie più opportune per razionalizzare e riorganizzare al meglio tale servizio, senza ledere gli essenziali diritti degli utenti.

La lettera da noi inviata ai Comuni non è una norma dispositoria e non rivestendo la forma tipica dell’atto amministrativo, non necessita di alcun provvedimento di revoca. Si tratta esclusivamente di una comunicazione di carattere interlocutorio che la Regione assume quotidianamente per dialogare con gli Enti Locali e non riveste carattere di imposizione.
Nella suddetta lettera, si prendeva semplicemente in considerazione – nei casi in cui si riscontrino le condizioni fisiche, tecniche e logistiche adeguate a fornire un servizio che rispetti la dignità dei ragazzi disabili – la possibilità di usufruire del servizio di trasporto pubblico, già totalmente a carico della Regione e che, in base alle vigenti norme, è gratuito sia per i disabili sia per eventuali accompagnatori.
Resta evidente che, salvo quei probabili pochi casi per i quali potrà ipotizzarsi l’uso del mezzo pubblico in accordo con le famiglie, per la gran parte degli attuali utenti tutto resterà come prima e il servizio sarà assicurato dagli Enti Locali che già lo gestiscono, con la Regione che si farà carico dei relativi costi.
Inoltre, sono testimone di come molte Associazioni, con il prezioso aiuto delle famiglie, si impegnino quotidianamente per sostenere i ragazzi disabili dotati di capacità resilienti verso percorsi di autonomia volti anche all’utilizzo di mezzi pubblici e al compimento di brevi percorsi.

Pertanto, mi sembra inesatto parlare di “morte del diritto allo studio”, sollevando una tempesta in un bicchier d’acqua, a fronte di una semplice comunicazione inviata agli Enti Locali per conoscere il numero degli studenti disabili e il percorso effettuato e, quindi, individuare possibili soluzioni di razionalizzazione e riorganizzazione del servizio, finalizzate a una maggiore efficienza e funzionalità.
Chiedo quindi alle Associazioni Carrozzine Determinate Abruzzo e ad Autismo Abruzzo di rassicurare le famiglie e i ragazzi interessati che mai è stata o sarà intenzione di questo Assessorato pregiudicare il servizio di trasporto scolastico degli studenti disabili, anzi, è mia volontà, anche attraverso l’aiuto di quelle stesse Associazioni, sensibilizzare le famiglie e gli operatori affinché tale iniziativa possa essere da stimolo per promuovere possibili percorsi che conducano a progetti sperimentali di autonomia.

Assessore della Regione Abruzzo.

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