Quel miliardo in meno minerebbe la sostenibilità dei LEA

«Siamo stupiti e preoccupati, perché rispetto alla recente Intesa sui LEA Sanitari (Livelli Essenziali di Assistenza), manca un miliardo di euro per la Sanità per il 2018 e nessuno sembra volerlo rilevare. Il rischio è dunque che il prossimo anno non ci siano soldi a sufficienza per garantire appunto i nuovi LEA». A dichiararlo è Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale dei Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, in merito a quanto contenuto in un articolo del Disegno di Legge di Bilancio, attualmente all’esame della Camera

Immagine sfuocata di operatori sanitari in un ospedale«Siamo stupiti e preoccupati, perché rispetto alla recente Intesa sui LEA Sanitari (Livelli Essenziali di Assistenza), manca un miliardo di euro per la Sanità per il 2018 e nessuno sembra volerlo rilevare».
A dichiararlo in una nota è Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale dei Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, in merito alla Legge di Bilancio attualmente all’esame della Camera. «E dunque il rischio – aggiunge – è che il prossimo anno non ci siano soldi a sufficienza per garantire appunto i nuovi LEA».

«Rispetto a quanto previsto anche nell’ultima Intesa sui LEA tra Governo e Regioni, firmata il 7 settembre scorso e preliminare al Decreto del Presidente del Consiglio sui LEA stessi, ora all’esame della Camera, nel 2017 avremmo dovuto avere 113 miliardi di euro per il Fondo Sanitario Nazionale e nel 2018 115 miliardi. Ma mentre l’articolo 58, comma 10 del Disegno di Legge di Bilancio conferma quelli per il 2017, per il 2018 ne prevede solo 114, ciò che costituisce un problema di finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale non di poco conto».
«E quel che ci sembra più grave – conclude Aceti – è che nessuno, eccetto la Commissione Salute delle Regioni, abbia sollevato il problema». (S.B.)

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