Tutti sono invitati nei “locali” di questo Centro Culturale

È aperta a tutti la fonomatica lanciata dall’ADV (Associazione Disabili Visivi), vero e proprio gioiello tecnologico, a disposizione non solo delle persone con disabilità visiva, ma anche degli anziani, di persone con altre tipologie di disabilità o di chi, in generale, incontri problemi nella navigazione in internet, per chiacchierare, scambiare notizie, informarsi, socializzare. Il tutto tramite una tecnologia antica e semplice da usare, come il vecchio, caro telefono. Entriamo dunque anche noi nei “locali” di questo Centro Culturale virtuale

Mano di persona che compone un numero telefonicoTutti i non vedenti (e non solo) sono invitati nella sede virtuale della nostra Associazione ADV (Associazione Disabili Visivi)! Basta comporre il numero 06 8550201 e poi seguire la voce guida. È un gioiello tecnologico a disposizione non soltanto dei non vedenti, ma anche delle persone anziane o con altre tipologie di disabilità o che, comunque, incontrano problemi nella navigazione in internet, non potendo quindi usufruire dell’enorme quantità di informazioni che la rete contiene.
Si può entrare per fare domande, per chiedere che vengano fatte per voi delle ricerche su internet, per chiacchierare con altri utenti e scambiare notizie o parlare di informatica, di telefonia, di fatti di cronaca o di politica, in una parola, per socializzare.
Da poco è stata completamente ristrutturata e profuma di “vernice” e “legno nuovo”, naturalmente in senso figurato! Ma è veramente la sede centrale dell’ADV, dove con una telefonata possono entrare tutti i soci, ma anche visitatori esterni, per dialogare con i nostri dirigenti e incontrare gli altri soci, scambiare con loro informazioni e opinioni, non soltanto su questioni associative o di categoria, ma su qualunque argomento possa interessare, come cittadini o come portatori di istanze culturali o di hobby di qualunque tipo.
E tuttavia, oltre ad essere un punto di incontro e un Centro Culturale, la nostra sede virtuale risponde a tante altre esigenze: non avete idee per la cena di stasera? Consultate le sette proposte e le relative ricette di piatti stuzzicanti che cambiano ogni giorno. Avete qualche problema di economia domestica? Consultate i consigli per la casa, anch’essi rinnovati ogni giorno. Problemi di salute? Avete un “ambulatorio medico” che ogni giorno vi suggerisce soluzioni diverse per risolverli. Se volete poi sapere cosa c’è oggi alla radio o stasera nelle tantissime reti televisive italiane, potete consultare, sempre con una telefonata, i relativi palinsesti. Siete interessati allo sport? Ecco i calendari del calcio, della Formula Uno, della Moto GP ecc.
E c’è anche un altro servizio, del tutto innovativo: vi interessa un argomento di attualità, un fatto storico o un’informazione geografica? Potete registrare una domanda e dopo qualche giorno trovare i risultati della relativa ricerca operata su internet da un nostro volontario.
Come accennato inizialmente, i destinatari principali sono le persone non vedenti o ipovedenti che non hanno familiarità con la navigazione in internet o che non sono capaci di “chattare”, ossia di colloquiare nei social network, per fare conoscenze e amicizie in rete. Ma anche le persone che per l’età o per qualunque altro motivo non sanno usare il computer.
Sono già molte centinaia gli utenti che circolano per le varie aree, malgrado il sistema sia stato aperto soltanto da qualche settimana.

Entriamo dunque nel dettaglio di questo sistema, per capirne meglio la struttura. Potete immaginare la fonomatica come un Centro Culturale costituito da vari locali. Si entra in una “sala” in cui si trovano vari servizi: il numero 1 è un ufficio informazioni automatico che legge le istruzioni per l’uso del sistema; il numero 2 è una cortese segretaria che, se volete, vi chiede di dettarle i vostri dati anagrafici, per riempire una scheda nel caso vogliate fare l’iscrizione, che non è affatto obbligatoria. Può anche essere utilizzata da chi è già socio, per far conoscere all’Associazione le variazioni intervenute nei suoi riferimenti (numeri di telefono, indirizzo ecc.).
E ancora, il numero 3 è il punto in cui farsi riconoscere digitando il proprio codice numerico (il PIN), ciò che che dà diritto a registrare i propri messaggi o porre domande al sistema. Ma sono ammessi anche coloro che non si siano dotati del PIN, i quali premeranno il tasto 4 e potranno entrare, ma come semplici ascoltatori. Il tasto 5, invece, è l’“ufficio reclami”, dove tutti, anche i semplici visitatori, possono indicare dei mal funzionamenti riscontrati, permettendoci così di porvi rimedio.
Dopo aver premuto i tasti 3 o 4, a seconda dei casi, si è ammessi in uno dei nove “locali” che costituiscono il Centro Culturale, ciascuno dei quali contiene degli “armadi”, a loro volta suddivisi in “cassetti”, nei quali si trovano le informazioni desiderate o i servizi offerti dall’Associazione.
Nella prima sala, raggiungibile premendo il tasto 1, ci sono le informazioni sulla struttura dell’Associazione, l’organigramma e i vari uffici decentrati. Nella sala 2 ci sono i vari armadi con la storia dell’ADV, le attività svolte, la nastroteca, le pubblicazioni e i congressi organizzati. Nella terza sala sono indicati gli ausili per la lettura e la scrittura da parte dei non vedenti, nella quarta, gli ausili per la mobilità autonoma, nella quinta sono descritti dei piccoli strumenti utili e nella sesta si parla di sport e tempo libero, con le varie attività da noi organizzate (sci di fondo e di discesa, trakking, viaggi ecc.). La sala numero 7, invece, è un club privato riservato ai soci, al cui ingresso staziona un “sorvegliante”, che non vi fa entrare se non avete fornito all’ingresso la parola d’ordine.
Forse, però, la trovata più innovativa e originale si ha con la sala 8, un ambiente molto complesso che racchiude una biblioteca per eseguire ricerche, un laboratorio culinario, un ambulatorio medico, un servizio informazioni di economia domestica, un radiocorriere TV e un ufficio di informazioni sportive.
Al numero 9, infine, vi è il “Centro Congressi”, comprendente una sala per i dibattiti, un mercatino per lo scambio di oggetti e apparecchi usati e per appendere bigliettini per fare conoscenze e amicizie, una bacheca per i comunicati dell’Associazione, un’altra per le notizie di attualità, un ufficio per porre domande e ricevere risposte sempre dall’Associazione, una saletta tematica per parlare di informatica, una seconda saletta per discutere o informare su musica e libri, una terza, la numero 8, per parlare di telefonia, e un archivio con informazioni utili.

Particolarmente interessante e innovativa è la funzione che si può attivare nell’ufficio virtuale “Domande e risposte”, dove è possibile chiedere anche l’effettuazione di ricerche complesse su argomenti che interessano il richiedente: dopo qualche giorno si potrà leggere l’esito della ricerca, eseguita da un nostro volontario, nella biblioteca contrassegnata con il numero 8.1.
Ciò può essere molto utile in particolare per le persone non vedenti che non sappiano navigare in internet ed è aperto anche a persone con difficoltà di manipolazione o ad anziani normovedenti, volendo essere un servizio offerto a tutta la collettività nazionale.

Naturalmente i semplici visitatori possono “girare” per il Centro Culturale senza alcun problema, mentre chi vuole poter lasciare dei messaggi, partecipare a discussioni o porre domande e chiedere l’esecuzione di ricerche in internet, deve munirsi di un numero PIN che va chiesto riempiendo la scheda anagrafica e telefonando alla segreteria (numero 06 8550260) o inviando una e-mail a segreteria@disabilivisivi.it. Inoltre deve leggere con attenzione e rispettare alcune regole, indicate al numero 1 dell’home page.

L’Associazione Disabili Visivi, dunque, che può vantare tante primogeniture – dall’avere avviato quarant’anni fa diversi non vedenti al mestiere di radiotecnico, all’avere curato nel 1985 la progettazione del primo software per la sintesi vocale dei personal computer, insegnandone l’uso a centinaia di ciechi, dall’avere organizzato fin dal 1983 le settimane bianche per lo sci di fondo e di discesa per i non vedenti radioguidati – corona oggi questi suoi successi nel campo delle tecnologie avanzate, aprendo la propria sede virtuale accessibile, il tutto, per altro, con una tecnologia antica e semplice da usare per tutti: il vecchio, caro, telefono.

Presidente dell’ADV (Associazione Disabili Visivi).

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