Obiettivo l’accessibilità della Circumvesuviana (e non solo)

I positivi riscontri avuti dalla Società EAV, che gestisce la Ferrovia Circumvesuviana e che dichiara di volersi ispirare ai princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, fanno ben sperare la FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e le Associazioni che si stanno battendo al suo fianco, in un percorso che possa garantire in tempi ragionevoli l’accessibilità e la fruibilità dei mezzi di trasporto di questo territorio a tutte le persone con disabilità, motoria, sensoriale e intellettiva

Ferrovia Circumvesuviana

Un convoglio della Ferrovia Circumvesuviana

Passa per la necessità di costruire un percorso virtuoso con la Società EAV (Ente Autonomo Volturno), a partire dalla Ferrovia Circumvesuviana, l’attuale impegno sul tema della mobilità da parte della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), affiancata dalle delegazioni territoriali delle Associazioni UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), FIADDA (Famiglie Italiane associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi), ADV (Associazione Disabili Visivi) e ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale).
E in tal senso, come sottolinea Daniele Romano, presidente della FISH Campania, «stiamo riscontrando un positivo interesse da parte della dirigenza di EAV, che si è tradotto nella possibilità di condividere soluzioni e proposte sugli aspetti tecnici, e non solo, riguardanti sia i treni che le stazioni. Certo, gli ostacoli e le difficoltà sono innumerevoli, alcuni addirittura legati a normative che non sempre aiutano a superare le barriere. Per questa ragione, dunque, abbiamo accolto con grande favore il fatto che l’EAV, tramite la sua dirigenza e Anna Sammarruco, disability manager della Società, abbia condiviso l’intenzione di ispirarsi ai principi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (Legge 18/09 dello Stato Italiano), come da noi stessi più volte richiesto».
«Possiamo pertanto ritenerci ottimisti – conclude Romano – sul buon esito della collaborazione che si è avviata grazie alla partecipazione gratuita dei nostri volontari al fianco dei dirigenti dell’EAV, e auspichiamo che questo percorso possa garantire in tempi ragionevoli l’accessibilità e la fruibilità dei mezzi di trasporto a tutte le persone con disabilità, sia motoria che sensoriale e intellettiva».

«Ci uniamo al giudizio della FISH Campania – dichiara a nome della UILDM Giovanni De Luca, uno dei principali protagonisti di questa battaglia per l’accessibilità – che premia gli sforzi delle persone le quali a vario titolo hanno contribuito alla collaborazione con l’EAV. La posizione di quest’ultima, che intende continuare il percorso nel solco della Convenzione ONU, ci fa ben sperare che il frutto del nostro impegno possa diventare un beneficio per tutte le persone, senza alcuna distinzione».
«Non nascondiamo le nostre preoccupazioni – aggiunge Raffaele Puzio, referente della FIADDA, coinvolto anch’egli in questa sfida – per i tanti ostacoli e le innumerevoli difficoltà che potremmo incontrare durante questo percorso, ma il fatto stesso di aver dato il giusto valore alle persone in questa collaborazione aiuta ad avere più forza ed entusiasmo nel continuare in questo impegno».

Unanime e accorato, infine, è il messaggio inviato dalle Associazioni alla cittadinanza: «Unitevi a noi e sosteneteci, per dare concretezza alle nostre battaglie, in modo tale che il desiderio di viaggiare e di muoversi liberamente sia patrimonio di tutti!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: federhand.fishcampania@gmail.com.

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