Partecipare all’arte con altri occhi

Sarà un vero invito all’inclusione, perché tutti, persone “normovedenti” e persone con disabilità visiva, possano ugualmente imparare a vedere l’arte con altri occhi, l’iniziativa denominata “p.ARTE.cipare”, promossa dall’ANS (Associazione Nazionale Subvedenti), in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, e articolata su due incontri, il 2 e 3 dicembre, in altrettanti noti musei di Milano

Milano, una sala dello Studio Museo Francesco Messina

Una sala dello Studio Museo Francesco Messina di Milano, dove il 2 dicembre è in programma il primo incontro dell’iniziativa “p.ARTE.cipare”

«Riflettere sul proprio assetto sensoriale e sui propri canali percettivi, cercando di “vedere” di meno e di “sentire” di più, in tutti i sensi. Un vero invito all’inclusione perché tutti, persone “normovedenti” e persone con disabilità visiva, possano ugualmente imparare a vedere l’arte con altri occhi»: viene presentata così l’iniziativa denominata p.ARTE.cipare, promossa a Milano per i pomeriggi di venerdì 2 e sabato 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, dall’ANS (Associazione Nazionale Subvedenti), in collaborazione con l’Unità Case Museo e Progetti Speciali di Milano, la consulenza della Regione Lombardia e il patrocinio di ICOM Italia, il Consiglio Internazionale dei Musei.
Due gli incontri previsti (a ingresso libero), venerdì 2, come detto, presso lo Studio Museo Francesco Messina (ore 17) e sabato 3 alla Casa Museo Boschi Di Stefano (ore 16), con interventi da parte di coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa e una visita guidata, secondo un nuovo punto di vista.

«Provando a sostituire il potere dell’immagine con il potere dell’immaginazione – spiega Rosa garofalo dell’ANS – p.ARTE.cipare vuole avanzare una proposta concreta per accostarsi all’arte non soltanto con la vista, ma anche evocando l’atmosfera in cui vissero alcuni protagonisti della scena artistica milanese del Novecento. Nello Studio Museo Francesco Messina, infatti, si potranno toccare con mano gli originali di alcune opere bronzee del famoso scultore, mentre nella Casa Museo Boschi Di Stefano si potrà rivivere l’atmosfera del sito e la passione per l’arte dei coniugi Antonio e Marieda Boschi Di Stefano». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Rosa Garofalo (rgarofalo@subvedenti.it).

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