È l’inglese Chester la città europea più accessibile del 2016

Era stato vissuto come uno stimolo a diventare sempre più accessibile, lo scorso anno, l’“Access City Award” andato a Milano, iniziativa promossa dalla Commissione Europea, in partnership con il Forum Europeo della disabilità, per premiare quelle città che abbiano preso iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità nell’ambiente urbano alle persone con disabilità. Ad aggiudicarsi questa volta il riconoscimento a Bruxelles è stata la città inglese di Chester, ma una menzione speciale è andata anche alla nostra Alessandria

Chester (Gran Bretagna)

Uno scorcio della città inglese di Chester, aggiudicatasi l'”Access City Award 2016″

Dopo Ávila (Spagna), Salisburgo (Austria), Berlino (Germania), Göteborg (Svezia), Borås (Svezia) e lo scorso anno Milano, come avevamo ampiamente riferito, è stata questa volta Chester, città inglese di quasi 80.000 abitanti, capoluogo della Contea del Cheshire, non lontano dal confine con il Galles, ad essere premiata con l’Access City Award, l’iniziativa lanciata nel 2010 dalla Commissione Europea, in partnership con l’EDF (European Disability Forum), allo scopo di dare visibilità e di premiare quelle città che abbiano preso iniziative esemplari, per migliorare l’accessibilità nell’ambiente urbano alle persone con disabilità, e in un contesto di popolazione in età sempre più avanzata.
Al secondo posto si è classificata Rotterdam (Paesi Bassi) e al terzo Funchal (Portogallo), mentre le menzioni speciali sono andate alla nostra Alessandria – ciò che segnaliamo con particolare piacere – a Jūrmala (Lettonia), Skellefteå (Svezia) e Lugo (Spagna).

Assente la città di Milano, che era stata invitata a Bruxelles per la cerimonia relativa al “passaggio di consegne”, la parola è andata a Luisella Bosisio Fazzi, in rappresentanza delle Associazioni di persone con disabilità della LEDHA (la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che si è espressa così: «Nel congratularmi con tutte le città premiate a vario titolo, voglio ricordare innanzitutto che il riconoscimento ricevuto lo scorso anno da Milano è stato condiviso con le Associazioni di Persone con Disabilità perché la città, con loro, ha posto in atto buone pratiche in tema di accessibilità per le persone con disabilità. Quel premio, per altro, non era stato considerato come un traguardo raggiunto, ma – grazie alla continua e costante pressione delle Associazioni – come un punto di partenza, per rendere Milano sempre più accogliente ed accessibile non solo per le persone con disabilità, ma per tutti. In pratica possiamo dire che i risultati sono emersi perché siamo stati ascoltati!».
«Questa fattiva collaborazione non si è mai fermata – ha proseguito Bosisio Fazzi – e un ulteriore risultato concreto è stato quello della recente apertura ufficiale del portale web MilanoPerTutti, realizzato dalle Associazioni di persone con disabilità e promosso dalla città di Milano, per offrire informazioni e strumenti necessari a tutte le persone con disabilità che ci vivono o ai turisti che la vogliono visitare [se ne legga già anche nel nostro giornale, N.d.R.]». «I nostri complimenti – ha concluso – vanno anche alla Commissione Europea e al Forum Europeo della Disabilità, che hanno  pensato e organizzato negli anni questo Premio, considerato dalle città che vi partecipano un riconoscimento del lavoro fatto e uno stimolo a progredire nel futuro il loro impegno in tema di accessibilità». (S.B.)

Ringraziamo per la collaborazione Giampiero Griffo e Luisella Bosisio Fazzi.

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