Lavoratori con disabilità intellettiva: una rete che si allarga

È quella che si sta costruendo con il progetto europeo “OMO” (ove “OMO” sta per “On My Own… at work”), iniziativa di cui è capofila l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), che punta a promuovere l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, attraverso tirocini mirati nel settore alberghiero e della ristorazione, e a creare una rete europea di alberghi e ristoranti che si contraddistinguano per la loro condotta socialmente responsabile. Proprio oggi, 5 dicembre, viene presentato ulteriore nuovo materiale, prodotto nell’àmbito dell’iniziativa

Giovani con sindrome di Down che lavorano in un albergo

Giovani con sindrome di Down che lavorano in un albergo

All’inizio di ottobre, come avevamo ampiamente riferito a suo tempo, erano stati presentati in contemporanea a Roma, Milano, Porto e Madrid quattordici video tutorial (“videoguide”) e un’applicazione per dispositivi mobili (App); oggi, 5 dicembre, proprio mentre scriviamo, è in corso a Roma, presso la sede della CISL Nazionale, un nuovo incontro, dedicato in particolare al nuovo Quality Kit (“kit di qualità sociale”), rivolto agli imprenditori: stiamo parlando di tutto il materiale prodotto per supportare la formazione dei lavoratori con disabilità intellettiva nel settore dell’ospitalità (alberghiero e ristorazione), nell’àmbito del progetto continentale OMO (ove OMO sta per On My Own… at work), avviato nel settembre del 2014, come avevamo segnalato allora, iniziativa che si avvale del finanziamento della Commissione Europea all’interno del Programma Erasmus + Key Action 2 (Cooperation for Innovation and the Exchange of Good Practices – Strategic Partnerships) e di cui l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) è capofila, guidando i partner EDSA (European Down Syndrome Association), Fondazione Adecco Italia, Fundacion Adecco, APPT21 (Associação Portuguesa de Portadores de Trissomia 21), Axis Hotéis & Golfe, Sol Meliá Italia e le Università di Bologna e Roma Tre.

Obiettivi di OMO, lo ricordiamo ancora, sono la promozione dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva, attraverso tirocini mirati nel settore alberghiero e della ristorazione, e la creazione di una rete europea di alberghi e ristoranti che si contraddistinguano per la loro condotta socialmente responsabile.
«I partner di questo progetto – ricapitolano dall’AIPD – hanno finora elaborato tre strumenti, per agevolare il raggiungimento di questi obiettivi: la App denominata On my own at work, rivolta ai tirocinanti, disponibile su smartphone o tablet, che ha la funzione di ricordare compiti, strumenti e modalità di azione relativi alla mansione da svolgere; quattordici video tutorial che illustrano esempi di una corretta relazione tra il tirocinante con disabilità intellettiva e i suoi colleghi di lavoro e che sono rivolti a questi ultimi; il Quality Kit, rivolto agli imprenditori nel settore dell’ospitalità, comprendente un codice di condotta socialmente responsabile e la possibilità di aderire a una rete europea di aziende del settore che considerino la diversità presente all’interno del loro personale come una potenziale fonte di vantaggio competitivo».

L’evento di oggi a Roma, dunque, è l’occasione, come detto, per presentare il Quality Kit, ma anche il marchio risultato vincitore del concorso europeo Disegna il mio logo. Quest’ultimo verrà inoltre conferito ai primi alberghi aderenti alla rete, in Portogallo, in Spagna e nell’altra sede italiana dell’evento, ossia a Rimini. (S.B.)

È disponibile a questo link un approfondimento sul Progetto OMO. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampaaipd@gmail.com (Marta Rovagna).

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