“Tommy”, un progetto per fare rispettare i diritti

Il Municipio Primo di Roma Centro, in collaborazione con Roma Servizi per la Mobilità, l’ACI della Capitale e ACI Consult, ha avviato il progetto “Il Primo Municipio con Tommy”, basato su un nuovo dispositivo – “Tommy”, appunto – che tutela i posti auto assegnati con concessione alla sosta di persone con disabilità. Si tratta in sostanza di una piastra di circa 30 centimetri di lato, installata a terra nello spazio sosta riservato, che verifica, tramite un sensore, l’occupazione dell’area da parte di un autoveicolo, attivando un segnale sonoro in presenza di veicoli non autorizzati

Dispositivo "Tommy"

Il dispositivo “Tommy”, realizzato nel Municipo I di Roma Centro

Il Municipio Primo di Roma Centro, in collaborazione con Roma Servizi per la Mobilità, l’ACI della Capitale e ACI Consult, ha avviato il progetto denominato Il Primo Municipio con Tommy, iniziativa basata sull’utilizzo di un nuovo dispositivo – Tommy, appunto – realizzato per garantire la tutela dei posti auto assegnati con concessione alla sosta di persone con disabilità. La valenza sociale dell’iniziativa è stata riconosciuta anche dalla Federazione Internazionale dell’Automobile.

“Ingegnerizzato” da ACI Consult, società del gruppo ACI specializzata in servizi per l’ambiente e la mobilità, e recentemente approvato dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, Tommy è sostanzialmente una piastra di circa 30 centimetri di lato, che funziona in modo semplice ed economico: viene installato a terra nello spazio sosta riservato e verifica, tramite un sensore, l’occupazione dell’area da parte di un autoveicolo, attivando un segnale sonoro in presenza di veicoli non autorizzati. L’allarme si interrompe quando il parcheggio viene liberato dal trasgressore oppure quando viene disattivato tramite il telecomando abilitato, fornito in dotazione al titolare della concessione.
Già sperimentato due anni fa, durante la fase dell’iter necessario a ottenere l’autorizzazione ministeriale, Tommy è stato presentato nel settembre scorso, in occasione della Giornata Internazionale della Mobilità Sostenibile, con l’installazione di due dispositivi campione nel I e nel XIII Municipio della Capitale. Ora, grazie all’iniziativa del Primo Municipio, si entra nella fase operativa del progetto.

«Si tratta di un’iniziativa – dichiara Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio I di Roma Centro – che vuole sensibilizzare i cittadini al rispetto dei diritti delle persone con disabilità e che più in generale si inserisce nella più ampia tematica del rispetto delle regole del vivere civile. Per questo abbiamo deciso di destinare risorse a questo progetto, anche grazie al contributo di ACI e di Roma Servizi per la Mobilità, e di promuovere l’installazione del dispositivo presso tutti i posteggi in concessione del nostro territorio, che sono circa trecento. Attraverso una comunicazione personale, abbiamo invitato questi cittadini ad aderire al progetto, ovviamente in modo assolutamente volontario e gratuito. Roma Servizi per la Mobilità ha già recapitato oltre duecento lettere – già sessanta sono fino ad ora le richieste pervenute – e nei prossimi giorni verrà completato l’invio a tutti i titolari aventi diritto, dopo un accurato lavoro di verifica degli elenchi. Anche le modalità di adesione sono snelle: dopo infatti che il cittadino avrà fornito il proprio consenso, verrà successivamente contattato per programmare l’installazione e per un semplice momento informativo sull’uso del telecomando. Tutta la fase della gestione della richiesta è regolata dal protocollo tra Municipio, ACI e Roma Servizi per la mobilità. In una fase successiva studieremo la possibilità di diffondere Tommy anche davanti alle scuole».
«Tommy – spiega dal canto suo Riccardo Colicchia, direttore di ACI Consult – non è nato per dissuadere dalla “sosta selvaggia”, ma per sensibilizzare gli automobilisti sull’osservanza delle regole del Codice della Strada e, più in generale, per educare ciascuno di noi a rispettare i diritti degli altri».
Secondo Giuseppina Fusco, presidente dell’ACI di Roma, «la mobilità è un diritto inalienabile che va sempre tutelato e promosso, anche e specialmente nella nostra città. Tutte le Istituzioni devono sentirsi in obbligo di mettere in campo il massimo impegno, per far sì che i cittadini possano muoversi in modo responsabile, sostenibile e sicuro, nel pieno rispetto della propria e dell’altrui libertà. Abbiamo già avuto richieste di Tommy, oltre che da altri Municipi di Roma, da parte delle Amministrazioni di Napoli e Milano, ma anche dall’estero».
«I test condotti dall’ACI – aggiunge Emiliano Monteverde, assessore alle Politiche Sociali del Municipio Primo di Roma Centro – hanno prodotto ottimi risultati. Infatti, l’attivazione dell’allarme e il conseguente “effetto gogna” per i trasgressori hanno dimostrato un’efficacia maggiore del semplice rischio di multe nel contrastare l’occupazione impropria degli spazi riservati alle persone con disabilità. Con questo progetto, dunque, l’uso della tecnologia viene promosso per migliorare la qualità della vita delle persone, e per la prima volta in Italia un servizio di questo genere viene offerto da una Pubblica Amministrazione».
«Siamo consapevoli – conclude Anna Vincenzoni, assessore al Bilancio del Municipio Primo di Roma centro – che questo è solo un piccolo passo, che non risolve i problemi più generali della mobilità delle persone con disabilità, aggravati dalle difficoltà di controllo rispetto ai comportamenti incivili fin troppo diffusi e da quelle nel controllo dei contrassegni, molto spesso diversi da Comune a Comune. A questo proposito, riteniamo che Tommy debba essere accompagnato da interventi di controllo mirati della Polizia Locale, oltre che da un’armonizzazione del Registro Nazionale dei contrassegni, previo confronto con le Associazioni».

A proposito di quanto annotato dall’assessore Vincenzoni rispetto ai contrassegni, vale senz’altro la pena ricordare quanto avevamo recentemente scritto sulla diffusione del Progetto Registro Pubblico CUDE (Banca Dati Nazionale) – ove CUDE sta per Contrassegno Unificato Disabili Europeo – iniziativa cui hanno già aderito l’ANCI Sardegna e l’ANCI Friuli Venezia Giulia, frutto di una realizzazione curata dalla Società Faticoni, con l’obiettivo di individuare uno strumento che, nel rispetto dell’autonomia di gestione di ciascun Ente, faciliti i controlli dei contrassegni sia su strada, che nei parcheggi e nelle ZTL (Zone a Traffico Limitato), allo scopo da una parte di prevenire il fenomeno della contraffazione, dall’altra di garantire il rispetto del pieno diritto alla mobilità da parte delle persone con disabilità.

Tornando a Tommy, ricordiamo in conclusione che esso sarà messo a disposizione di chi lo richiederà per due anni. Il sistema è alimentato da batterie della durata di un anno ed è anche predisposto per la possibilità di ospitare una scheda SIM, utile a inviare un SMS, nel caso che il parcheggio non venga liberato entro un certo tempo. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa.municipio01@gmail.com.

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