La lotta alla povertà non sia ostaggio della crisi politica

«La lotta alla povertà non può essere ostaggio dello stato di crisi politica. Chiediamo perciò che il percorso del Disegno di Legge Delega sulla Povertà giunga a compimento entro la fine della legislatura»: a chiederlo è l’Alleanza contro la Povertà in Italia, organismo composto da varie organizzazioni di rilevanza nazionale, commentando i più recenti dati dell’ISTAT, secondo i quali nel nostro Paese un individuo su cinque è a rischio di povertà. Ed è proprio la disabilità – non mancheremo mai di ricordarlo – uno dei primi determinanti della povertà e dell’esclusione sociale

Foto in bianco e nero di uomo in carrozzina che incrocia altre persone non disabili«I dati rilasciati in questi giorni dall’ISTAT confermano le nostre preoccupazioni: in Italia un individuo su cinque è a rischio di povertà e cresce in particolare la fragilità economica delle famiglie con figli. Negli ultimi mesi la nostra Alleanza ha più volte sollecitato il Governo affinché fossero potenziate le risorse di contrasto al fenomeno già a partire dal 2017, ma la scadenza referendaria ha dapprima impedito di operare le adeguate modifiche alla Legge di Bilancio alla Camera e ora pare che il risultato del referendum e le difficoltà politiche emergenti comportino la mancata possibilità di intervenire a riguardo anche al Senato».
Lo si legge in una nota dell’Alleanza contro la Povertà, realtà composta da varie e note organizzazioni di rilevanza nazionale, appartenenti al mondo delle Istituzioni, dei Sindacati e del Terzo Settore, tra i cui soggetti fondatori vi è anche il Forum Nazionale del Terzo Settore, al quale aderisce la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).
Tale organismo, lo ricordiamo, si batte già da tempo per il Reddito di Inclusione Sociale (REIS), vero e proprio “cavallo di battaglia” delle proprie azioni, come avevamo raccontato anche da queste pagine, misura prevista dal Disegno di Legge Delega sulla Povertà in discussione al Senato.

«La lotta alla povertà – scrivono ancora dall’Alleanza – non può essere ostaggio dello stato di crisi. Non possiamo permetterci di continuare a rimandare l’introduzione di uno strumento nazionale che faccia finalmente da argine alla crescita della povertà nel nostro Paese e perciò chiediamo che il percorso del Disegno di Legge Delega sulla Povertà giunga a compimento entro la fine della legislatura. Quel Disegno di Legge, anzi, va rinforzato in modo da contemplare un reddito minimo per tutti i poveri assoluti e il loro accompagnamento con servizi adeguati in un percorso di reinserimento socio-lavorativo».
Ed è proprio la disabilità – non mancheremo mai di continuare a ricordarlo – uno dei primi determinanti della povertà e dell’esclusione sociale. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: coordinamento@alleenazacontrolapoverta.it.

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