Attivare i corsi di specializzazione per il sostegno

«Riteniamo – scrivono dal Gruppo Scuola per l’Inclusione Scolastica e Sociale della FISH Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – che l’attivazione dei corsi formativi per le attività di sostegno, previsti da un recente Decreto Ministeriale, possa favorire la riduzione del divario quantitativo e qualitativo che sul fronte del sostegno scolastico penalizza da alcuni anni gli studenti con disabilità della nostra Regione. A nostro avviso è un’opportunità da concretizzare velocemente, che potrebbe migliorare la continuità educativa e didattica»

Bimbo con disabilità insieme a un'insegnante di sostegnoNel mese di gennaio di quest’anno, commentando la pubblicazione dei dati del Ministero sulla situazione dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, avevamo sottolineato come il Veneto fosse in assoluto la Regione d’Italia con il minor numero di insegnanti di sostegno in rapporto agli alunni con disabilità: ogni insegnante di sostegno, infatti, risultava seguire in media 2,10 alunni, contro una media nazionale di 1,85.
Per lo sviluppo e l’inclusione di uno studente con disabilità, l’assegnazione di un numero di ore di sostegno coerente con i bisogni educativi indicati nel PEI (Piano Educativo Individualizzato) rappresenta il primo passo verso le pari opportunità educative. E tuttavia, altrettanto importante è la possibilità di avvalersi di un docente adeguatamente formato e specializzato nelle attività didattiche di sostegno. Purtroppo anche su questo versante gli studenti del Veneto sono penalizzati: il numero di docenti specializzati è infatti largamente insufficiente e non riesce a fare fronte neppure al normale turn-over.

Nella nostra Regione, i docenti che ogni anno vanno in pensione e quelli che passano dal posto di sostegno alla cattedra curricolare sono molti di più dei 240 docenti specializzati presso l’Università di Padova, unico Ateneo che in Veneto attiva i corsi di specializzazione per la formazione degli insegnanti dei vari ordini e gradi di scuola. E la situazione è destinata progressivamente a peggiorare se non si interviene in maniera strutturale.
Come FISH del Veneto (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) riteniamo che l’attivazione dei corsi formativi prevista dal Decreto n. 948, emanato dal Ministero il 1° dicembre scorso, possa favorire la riduzione del divario quantitativo e qualitativo che sul fronte del sostegno scolastico penalizza da alcuni anni gli studenti con disabilità della Regione. A nostro avviso è un’opportunità da concretizzare velocemente, che potrebbe migliorare la continuità educativa e didattica.
Con quel Decreto, il Ministero fornisce le “Disposizioni concernenti l’attuazione dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno ai sensi del DM n. 249 del 10 settembre 2010 e successive modificazioni”. Da parte degli Atenei, anche in convenzione tra loro, si apre quindi la possibilità di richiedere, per il 2016-2017, l’attivazione di percorsi di formazione alle attività di sostegno. L’offerta formativa per ciascuna Regione, a cura degli Atenei, verrà in un primo tempo valutata dal Comitato Regionale di Coordinamento, insieme al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. In seguito il Ministero autorizzerà l’avvio dei percorsi formativi e ripartirà il contingente dei posti tra gli Atenei in base al fabbisogno nazionale di docenti di sostegno.

Ci rivolgiamo quindi:
– ai Rettori delle Università del Veneto, al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto Daniela Beltrame e all’Assessore Regionale all’Istruzione Elena Donazzan, affinché si adoperino per aumentare l’offerta di percorsi formativi e di specializzazione per il sostegno, rispondendo concretamente alla richiesta degli studenti con disabilità e delle loro famiglie di poter contare su docenti formati e competenti;
– al Ministro della Pubblica Istruzione, affinché nell’autorizzare l’avvio dei percorsi formativi e nel ripartire i posti tra gli Atenei faccia espressamente riferimento alla situazione emersa dai dati statistici pubblicati dal Ministero stesso nel novembre dello scorso anno QUI LINK, rispondendo così alla condizione di evidente disomogeneità tra Regioni e riequilibrando le situazioni maggiormente penalizzate negli ultimi anni.

La copertura dei posti di sostegno disponibili con docenti specializzati potrà consentire di assicurare la continuità educativa e didattica e migliorare la qualità dell’inclusione nella nostra Regione.

Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap.

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