Nelle città in cui Santa Lucia porta regali (ma non per tutti)

«Domani, 13 dicembre, sarà Santa Lucia – scrive Alessandra Corradi – e per le città italiane in cui si festeggia questa ricorrenza significherà che i bambini al loro risveglio troveranno tanti regali. E tuttavia in troppi continuano a dimenticare l’esistenza di bambini che non riescono a utilizzare i giocattoli progettati per bimbi “normodotati” e che ogni anno – a Santa Lucia, ma anche a Natale e all’Epifania – non festeggiano un bel niente. Ancora una volta, quindi, l’augurio è che qualcuno cominci ad accorgersene»

Bambino con giocattoli

Non tutti i bambini con disabilità riescono a utilizzare i giocattoli progettati per bambini “normodotati”

Domani, 13 dicembre, sarà, di nuovo, Santa Lucia e per le città italiane in cui si festeggia questa ricorrenza – la mia (Verona) è una di queste – significherà che i bambini al loro risveglio troveranno tanti regali, quei giocattoli tanto desiderati e per i quali magari si viene anche incoraggiati a scrivere una letterina alla Santa.
Nella mattinata di domani, poi, anche a scuola si troveranno regali: le rappresentanti di classe, infatti, già da settimane si sono attivate, in accordo con le insegnanti, per far trovare sui banchi quelle cose ritenute “utili” e i dolcetti “sani”, e tutti uguali, per carità.
In alcune scuole ci saranno anche i cestoni di raccolta per i giocattoli riciclati da destinarsi ai bambini “meno fortunati”, cosicché anche loro abbiano una Santa Lucia.
E che dire dei banchetti che ogni anno nella mia città si moltiplicano, per aiutare tutti i genitori ad affrontare questa ricorrenza in modo dignitoso verso i loro pargoli?

Chissà, se in tutto questo qualcuno si è mai domandato chi fosse questa Santa e perché porta i regali ai bambini. Sicuramente nessuno, di quelle persone che rientrano nella categoria dei “gravemente normodotati”, ha mai avuto il benché minimo sentore che esistano dei bambini che non riescono a giocare con i giocattoli progettati per i bambini “normodotati”. E ogni anno a Santa Lucia, a Natale e all’Epifania, non festeggiano un bel niente. Neanche a scuola.
L’augurio quindi, che faccio sempre ogni anno, è che qualcuno cominci ad accorgersene e reagisca di conseguenza. Così, magari tra qualche anno, i genitori come me potranno entrare nei negozi di giocattoli e fare acquisti come qualsiasi altra madre e padre. Per la gioia dei pargoli.
Buon 13 dicembre a tutti!

Presidente Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti.

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