Facciamoci vedere: dall’intuizione all’inclusione

C’è stato il taglio del nastro per “Facciamoci Vedere: dall’intuizione all’inclusione. In mostra un viaggio lungo quasi un secolo”, importante evento rivolto fino al 15 dicembre a tutti i cittadini e organizzato presso l’Istituto dei Ciechi di Milano dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), con il quale ci si propone innanzitutto di far conoscere l’evoluzione delle tecnologie utilizzate quotidianamente dalle persone con disabilità visiva

Milano, "Facciamoci Vedere", 13-15- dicembre 2016

Un’immagine di “Facciamoci Vedere: dall’intuizione all’inclusione. In mostra un viaggio lungo quasi un secolo”, evento ospitato fino al 15 dicembre dalla Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi di Milano

È arrivato il taglio del nastro per Facciamoci Vedere: dall’intuizione all’inclusione. In mostra un viaggio lungo quasi un secolo, l’evento organizzato dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), che si propone di far conoscere l’evoluzione delle tecnologie utilizzate quotidianamente dalle persone con disabilità visiva.
La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, rimarrà aperta a Milano, presso la Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi (Via Vivaio, 7), fino alle 13 del 15 dicembre.

Il percorso della mostra – come già ampiamente raccontato su queste stesse pagine, in sede di presentazione dell’iniziativa – racconta l’intuizione del fondatore dell’Unione Ciechi, Aurelio Nicolodi – che nel 1920 diede vita a un vero e proprio sogno rivoluzionario, quello cioè di “emancipare tutti i ciechi d’Italia”  – fino ad arrivare ai giorni nostri e al quotidiano cammino verso l’inclusione.
Nel dare il benvenuto ai partecipanti, Rodolfo Masto, commissario dell’Istituto dei Ciechi e presidente dell’UICI di Milano, ha ricordato «il ruolo di guida svolto dall’Istituto per la città di Milano e per le persone con disabilità visiva, sottolineando come questo compito venga portato avanti, giorno dopo giorno, con fierezza, orgoglio e passione».
«Spesso – ha dichiarato poi Mario Barbuto, presidente nazionale dell’UICI – le Associazioni nazionali sono verticistiche, mentre noi abbiamo voluto “rovesciare la piramide” e dare voce ai territori per mostrarne la vitalità e il fermento. In questi giorni, infatti, si alterneranno le visite guidate, le conferenze, le attività negli stand dislocati all’interno della splendida Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi, in un percorso ricco di soluzioni innovative che parla della nostra Storia, del nostro presente, del passato che ci ha reso così forti e orgogliosi, del futuro che ci sfida a misurarci con l’evoluzione di una società in continuo e vorticoso divenire. Sono fiero dell’esistenza dell’Unione, che ogni giorno tutela – su ogni zolla del territorio- l’interesse delle persone con disabilità visiva».
«Questa mostra – ha sottolineato dal canto suo Nicola Stilla, presidente dell’UICI Lombardia – è una vetrina per l’Unione e per tutte le strutture ad essa collegate, che si impegnano quotidianamente a sostegno delle persone cieche e ipovedenti. La Lombardia ha sul suo territorio dodici strutture UICI che ogni giorno offrono servizi relativi a inclusione, integrazione socio-culturale e lavorativa. Quest’anno abbiamo avuto un problema riguardante l’inclusione scolastica, su cui stiamo lavorando per individuare soluzioni volte a ottenere un servizio omogeneo, in modo tale che i diritti siano garantiti in maniera uniforme. L’inclusione è per noi importantissima, affinché i nostri ragazzi possano essere artefici del loro destino nella vita e nella società».

È stata poi la volta dei rappresentanti istituzionali, per i quali è intervenuta Francesca Brianza, assessore al Reddito di Autonomia e all’Inclusione Sociale della Regione Lombardia, che ha dichiarato come «l’inclusione debba iniziare a scuola perché fin da bambini ci si deve sentire parte di un tutto». Brianza ha confermato poi «i tanti problemi del 2016 relativi all’inclusione scolastica». «E in ogni caso – ha concluso – non siamo qui per indicare le colpe, ma per dire che c’è bisogno di uniformità. La Regione Lombardia è pronta a fare di più».
Per Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali, alla Salute e ai Diritti del Comune di Milano, «questa mostra è un’opportunità per Milano di conoscere buone pratiche, e un’occasione di crescita per i cittadini. Essa ci dice infatti quanta innovazione ci sia in questo settore, in cui è ancora necessario lavorare per i diritti».
Infine, le parole del giornalista Giangiacomo Schiavi, che ha affermato: «Sono qui per portarvi il sostegno del “Corriere della Sera”, che è il media partner di questa importante iniziativa e che intende fare da cassa di risonanza per raccontare le nuove realtà. È del resto sempre una grande emozione entrare all’Istituto dei Ciechi: ogni volta, infatti, si cammina nella storia e nella tradizione della solidarietà milanese».

Facciamoci Vedere, lo ricordiamo è un’iniziativa rivolta a tutta la cittadinanza, che potrà visitare gli stand espositivi presidiati dai Consigli Regionali dell’UICI e dagli Enti ad essa storicamente collegati, vale a dire la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, la Biblioteca per i Ciechi Regina Margherita di Monza, l’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), la IAPB (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità) e la Stamperia Braille di Catania.
Sono presenti inoltre gli stand della Fondazione LIA (Libri Italiani Accessibili), di Second Sight – azienda che progetta, sviluppa e commercializza protesi visive impiantabili, che permettono di ripristinare in parte la funzione visiva nei pazienti non vedenti – e di Vanda Pharmaceuticals, sponsor principale dell’evento. Quest’ultimo si avvale del patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia. (C.G. e S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Chiara Giorgi (chiagiorgi@gmail.com).

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