Arriva in Sardegna il Progetto “Autismo: in viaggio attraverso l’aeroporto”

È l’Aeroporto Costa Smeralda di Olbia il terzo scalo italiano, dopo quelli di Bari e Bergamo, ad essere coinvolto nel Progetto “Autismo: in viaggio attraverso l’aeroporto”, iniziativa promossa dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), avvalendosi di volta in volta della collaborazione di Enti e Associazioni locali, per aiutare bambini e adulti con autismo ad accettare serenamente il viaggio aereo, permettendo loro di poter conoscere e anche visitare anticipatamente la realtà aeroportuale. La prospettiva è ora quella di arrivare via via in tutti gli aeroporti italiani

Aeroporto Costa Smeralda di OlbiaCome ci viene segnalato da Veronica Asara, presidente dell’Associazione sensibilMente, è l’Aeroporto Costa Smeralda di Olbia il terzo scalo italiano, dopo quelli di Bari e Bergamo – come avevamo ampiamente riferito a suo tempo – ad essere coinvolto nel Progetto Autismo: in viaggio attraverso l’aeroporto, iniziativa promossa dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), avvalendosi di volta in volta della collaborazione di Enti e Associazioni locali, per aiutare bambini e adulti con autismo ad accettare serenamente il viaggio aereo, permettendo loro di poter conoscere e anche visitare anticipatamente la realtà aeroportuale.
Nei giorni scorsi, infatti, l’iniziativa è stata presentata dall’ENAC, con Giovanna Laschena, Cinzia Mariani e Marco di Giugno e dalla Società Geasar, che gestisce lo scalo sardo, rappresentata dall’amministratore delegato Silvio Pippobello.

«Rispetto all’impostazione nazionale – sottolinea Veronica Asara – il progetto realizzato a Olbia è stato arricchito di alcuni supporti audio video. In particolare, la stretta collaborazione tra la nostra Associazione, lo studio psicopedagogico Associazione Kreis e la Società Geasar, ha consentito di realizzare il tutto in tempi celeri, attraverso l’apporto di un video in soggettiva di tutto il percorso da effettuare all’interno dell’aerostazione, con un focus sui controlli di sicurezza che possono rappresentare la criticità maggiore per una persona con autismo. È stata inoltre introdotta una storia sociale, creata da Sara Cossu, psicologa specialista in Neuroscienze della Disabilità, contributo scaricabile e personalizzabile per esigenze specifiche. Entrambi i supporti sono facilmente adattabili in altre lingue e uniti alla brochure e alla possibilità di effettuare un percorso di prova precedente al viaggio, segnatamente allo scopo di aiutare la persona con autismo a conoscere un ambiente nuovo, riducendo l’eventualità di crisi comportamentali».

Segnalato che tra gli altri collaboratori vi sono stati anche la Fondazione Italiana per l’Autismo e la Famiglia Pinna, anticipiamo il prossimo ampliamento del progetto agli altri aeroporti sardi, nonché a quelli romani (Fiumicino e Ciampino), milanesi (Linate e Malpensa) e a Venezia, fino via via a toccare tutti gli scali italiani. Senza nemmeno dimenticare un’altra iniziativa “parallela” di cui ci eravamo occupati all’inizio dello scorso anno, vale a dire il Progetto Autismport dell’Associazione ProgettoAutismo FVG, che ha previsto un pacchetto formativo di sei sessioni per il personale operativo a contatto con il pubblico dellAeroporto del Friuli Venezia Giulia di Ronchi dei Legionari (Gorizia). (S.B.)

È disponibile in YouTube un video riguardante la presentazione all’Aeroporto Costa Smeralda di Olbia del Progetto Autismo: in viaggio attraverso l’aeroporto (dedicato alla memoria di Patrizia Bigi). Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Veronica Asara (veroasara@gmail.com).

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