Nuovi corsi di specializzazione per il sostegno

Appare quanto meno opportuno – alla luce del fatto che per il corrente anno scolastico sono stati nominati numerosi supplenti per il sostegno privi del titolo di specializzazione – il Decreto recentemente prodotto dal Ministro dell’Istruzione, tramite il quale sono state autorizzate le Università a programmare nuovi corsi di specializzazione per le attività di sostegno

Insegnante di sostegno con una piccola alunnaAll’inizio di dicembre, il Ministro dell’Istruzione ha emanato un Decreto (948/16), tramite il quale sono state autorizzate le Università a programmare nuovi corsi di specializzazione per le attività di sostegno, d’intesa con gli Uffici Scolastici Regionali e sulla base delle norme indicate nel Decreto Ministeriale 249/10 (articoli 5 e 13) e in quello del 30 settembre 2011.
Si fa riferimento a corsi cui potranno accedere i docenti muniti di abilitazione all’insegnamento per i diversi ordini e gradi di scuola. Verranno iscritti in soprannumero anche i vincitori delle prove selettive dei precedenti corsi che non abbiano svolto il corso. Infine, saranno ammessi alla frequenza con il riconoscimento dei crediti formativi già maturati, quanti avevano sospeso la frequenza di corsi precedenti.
Tutti gli interessati, quindi, possono sin d’ora rivolgersi alle Segreterie delle Facoltà di Scienze della Formazione delle varie Università per avere ulteriori informazioni.

«L’emanazione di questo Decreto – commenta Salvatore Nocera appare molto opportuna, dal momento che per il corrente anno scolastico sono stati nominati numerosi supplenti per il sostegno privi del titolo di specializzazione, poiché le rispettive graduatorie ne erano sprovviste. Sarebbe opportuno, in tal senso, che, qualora il conseguimento del titolo di specializzazione avvenisse dopo la scadenza dei termini per la presentazione delle domande di supplenza nelle graduatorie provinciali e d’istituto, il Ministero emanasse una circolare con la quale consentire la messa a disposizione dei capi d’istituto, in tutte le Province italiane, degli aspiranti a supplenze specializzati, da aggiungere in calce alle graduatorie, onde porre rimedio al loro esaurimento». (S.B.)

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