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Inclusione: la FISH rigetta quello schema di Decreto

«Non si può certo dire che negli ultimi due anni la nostra Federazione non abbia praticato un confronto tecnico e politico con il Ministero dell’Istruzione. Lo abbiamo dimostrato ripetutamente in una serie di incontri con la dirigenza politica e tecnica di quel Dicastero. Siamo giunti persino ad elaborare e a presentare anche una specifica Proposta di Legge [n. 2444, N.d.R.], concordandone correzioni e aggiustamenti con il Ministero stesso di ben altra qualità rispetto al “papocchio” che ora assume la veste di Atto del Governo. Ma quando l’Esecutivo ha assunto la delega in forza della legge sulla Buona Scuola, di quella apparente disponibilità al confronto si è persa la sostanza e il senso. Anzi, le istanze delle persone con disabilità sono state largamente ignorate, se non contrastate».
È questo il duro commento di Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), giunto al termine della riunione di Giunta Nazionale della stessa FISH, che ha unanimemente rigettato con forza lo Schema di Decreto Legislativo recante norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità (Atto del Governo n. 378), approvato dal Governo lo scorso 14 gennaio e sottoposto ora a parere parlamentare, testo prodotto in attuazione della Delega conferita all’Esecutivo dalla norma di cui all’articolo 1, comma 181, lettera c), della Legge 107/15 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti, meglio nota come La Buona Scuola).

«Vediamo tradite le principali istanze del movimento delle persone con disabilità – sottolinea ancora Falabella – mascherandole dietro dichiarazioni di intento, ma declinandole in un nulla di davvero concreto, anzi tornando indietro rispetto anche alle minime garanzie attuali. Temi come quelli della continuità didattica, della garanzia di sostegno adeguato, della formazione dei docenti, della qualità scolastica, della corretta valutazione delle necessità e delle potenzialità degli alunni con disabilità, della programmazione sostenibile e congruente, della rivisitazione intelligente di ruoli, competenze e responsabilità sono in tutta evidenza traditi e, a tratti, irrisi. In termini ancora più schietti: questa è una presa in giro!».

Di fronte a tutto ciò, dunque, «la FISH e le Associazioni ad essa federate – dichiara Falabella – non potranno che avviare una mobilitazione e tutte le forme di protesta e di denuncia utili a rivedere profondamente questo testo da cui prendiamo con vigore le distanze, come Associazioni e come Cittadini». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.