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Mondiali di Sci Paralimpico a Tarvisio: sarà un investimento sportivo e culturale

Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal

Il giovane trentino Giacomo Bertagnolli – qui in azione con la sua guida Fabrizio Casal – sarà la “stella” della Nazionale Italiana agli imminenti Mondiali di Sci Alpino Paralimpico a Tarvisio

«Dare l’opportunità ai nostri atleti di dimostrare la loro capacità sulla pista di sci, ma soprattutto riuscire a portare tanti ragazzi con disabilità a praticare sport»: è principalmente questo, così come l’ha sintetizzato in fase di presentazione Luca Pancalli, presidente nazionale del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), il significato degli imminenti World Para Alpine Skiing Championships 2017, ovvero i Campionati Mondiali di Sci Alpino Paralimpico, in programma a Tarvisio (Udine) dal 22 al 31 gennaio, con la partecipazione di circa 300 atleti in rappresentanza di 35 nazioni, insieme alle loro guide, agli accompagnatori e con il supporto di quasi 50 volontari.
La manifestazione, che si terrà per la prima volta in Friuli Venezia Giulia e che si articolerà sulle gare di discesa libera, superG, supercombinata (combinata alpina), slalom gigante e slalom, sarà per molti atleti un’importante “prova generale” verso le Paralimpiadi Invernali coreane di Pyeongchang 2018.
Per quanto riguarda gli Azzurri, la “stella” della nazionale italiana sarà Giacomo Bertagnolli, guidato dal coetaneo Fabrizio Casal, entrambi diciassettenni, che gareggiano nella categoria Visually Impaired (“minorazioni della vista”) e che lo scorso anno hanno conquistato la Coppa del Mondo nella loro categoria.

«La nostra Regione – ha dichiarato Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia, presso la cui sede romana si è avuta la presentazione dell’evento – punta molto su questa manifestazione, perché siamo una comunità solidale, che tiene particolarmente ad accogliere tutti nel miglior mondo possibile. Non si tratta infatti di un evento che nascerà e morirà in pochi giorni, alla luce, ad esempio, del lavoro parallelo che verrà condotto nelle scuole, per far conoscere il tema della disabilità. Dopo i Mondiali, quindi, resterà una struttura importante, con la possibilità di sparare la neve artificiale e strutture per l’accoglienza anche per le persone con disabilità».
In tal senso va ricordato che in concomitanza con la manifestazione, saranno ben 35 gli istituti scolastici che coinvolgeranno circa 1.650 ragazzi, all’insegna quindi di un investimento non solo sportivo, ma anche culturale. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@fisip.it.