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Il passaggio dal Cubismo al Surrealismo

Jean Arp, "Scarpa azzurra rovesciata con due tacchi sotto una volta nera" (1925 circa)

La riproduzione tattile in scala e in legno dell’opera di Jean Arp “Scarpa azzurra rovesciata con due tacchi sotto una volta nera” (1925 circa), sarà una di quelle che verranno esaminate alla Guggenheim di Venezia, durante il prossimo appuntamento del Progetto “Doppio Senso”

Ripartiranno domani, sabato 28 gennaio e domenica 29, gli appuntamenti, a Venezia, nell’àmbito di Doppio Senso: percorsi tattili alla Collezione Peggy Guggenheim, l’innovativo progetto seguito sin dagli inizi anche dal nostro giornale, con il quale nell’autunno del 2015 il noto museo di Palazzo Venier dei Leoni aveva per la prima volta aperto il proprio patrimonio artistico anche al pubblico con disabilità visive, iniziando un processo di sensibilizzazione alla conoscenza dell’arte attraverso il tatto, grazie a una serie di visite guidate e laboratori per non vedenti, ipovedenti e vedenti, adulti e bambini.
L’iniziativa, lo ricordiamo, si avvale della collaborazione dell’Istituto dei Ciechi di Milano e dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), oltreché del patrocinio dell’ICOM Italia (il Consiglio Internazionale dei Musei)e del contributo di The Gordon and Llura Gund Foundation, della Fondazione Araldi Guidetti e della Vaduz e Kirsh Foundation. «Un percorso – com’era stato spiegato a suo tempo – che dal figurativo all’astrazione, porta alla conoscenza e a una lettura tattile delle avanguardie storiche amate e collezionate dalla volitiva mecenate americana Peggy Guggenheim».

Nel prossimo fine settimana, dunque, si affronterà il tema del passaggio dal Cubismo al Surrealismo, con l’analisi di tre opere della Collezione Permanente Guggenheim, vale a dire Sulla spiaggia  di Pablo Picasso (1937), riprodotto in termoform e resina, con matrice realizzata a mano presso il Centro del Materiale Didattico dell’Istituto dei Ciechi di Milano, Scarpa azzurra rovesciata con due tacchi sotto una volta nera di Jean Arp (1925 circa), riprodotta tattilmente in scala e in legno e Corona di germogli I, sempre di Arp (1936), scultura che sarà esplorata in originale, in seguito alla valutazione sullo stato di conservazione dell’opera e della sua leggibilità al tatto.
«Dai corpi delle bagnanti di Picasso – spiegano dalla Guggenheim -, risultato di una scomposizione e ricomposizione della forma, si passerà al rilievo in legno prima, e a una scultura poi, di Arp. Quest’ultimo, ispirandosi ai collage cubisti per le opere in rilievo realizzate assemblando vari elementi, vi aggiunge l’elemento generatore della casualità. Arp, infatti, non si pose come compito quello di rappresentare la realtà, ma di inventarne di nuove, dando luogo a forme che si combinano. I rilievi in legno possono essere considerati l’anello di passaggio verso l’ideazione di una nuova forma di scultura, attraverso la creazione di immagini che richiamano forme biomorfiche, con un’equivalenza tra vegetale e umano».

Da ricordare che come sempre, al termine dell’esplorazione tattile condotta da Valeria Bottalico – ricercatrice e formatrice in àmbito di accessibilità museale e componente di ICOM Italia – vi sarà un laboratorio con il noto scultore non vedente Felice Tagliaferri, che aiuterà a consolidare l’immagine mentale formata dell’opera d’arte fruita.
Detto poi che la giornata del sabato sarà dedicata agli adulti e quella di domenica ai bambini dai 6 ai 12 anni e che questi incontri sono gratuiti (fino a esaurimento posti), anticipiamo anche il calendario degli appuntamenti di Doppio Senso già programmati per il 2017, vale a dire 18-19 febbraio, 11-12 marzo, 22-23 aprile, 20-21 maggio e 24-25 giugno. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: doppiosenso@guggenheim-venice.it.