Sulle nevi di Tarvisio, uno spettacolo di gare, inclusione e libertà

Tante medaglie nelle varie categorie – e qualcuna anche per l’Italia – ma soprattutto un grande entusiasmo che ha raggiunto ed emozionato sia i partecipanti (113 atleti provenienti da 30 nazioni), sia il numeroso pubblico, perché ancora una volta lo sport paralimpico ha dimostrato di avere un valore in più, abbinando l’inclusione e un senso di autonomia e libertà allo spirito agonistico. Raccontiamo ai Lettori i “World Para Alpine Skiing Championships 2017”, ovvero i Campionati Mondiali di Sci Alpino Paralimpico, svoltisi dal 22 al 31 gennaio nella splendida cornice di Tarvisio (Udine)

Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal dopo la medaglia d'oro a Tarvisio 2017

Giacomo Bertagnolli e la sua guida Fabrizio Casal, subito dopo la vittoria nella supercombinata ai Mondiali di Tarvisio

L’arrivo delle delegazioni delle 30 nazioni partecipanti al Mondiale, con i loro 113 atleti, preceduti dalla Fanfara della Brigata Alpina Julia e dalla madrina Nicole Orlando, la giovane campionessa paralimpica con sindrome di Down. Uno squadrone colorato, dai grandi sorrisi, accolto in una piazza gremita di persone e autorità, tra le quali Sir Philip Craven, presidente dell’IPC, il Comitato Internazionale Paralimpico, Luca Pancalli, presidente nazionale del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Vincenzo Zoccano, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle loro Famiglie del Friuli Venezia Giulia e Paolo Tavian, presidente di SportXAll – Hans Herlacher Team, l’Associazione di Monfalcone (Gorizia) organizzatrice dell’evento: sono cominciati così, il 22 gennaio, i World Para Alpine Skiing Championships 2017, ovvero i Campionati Mondiali di Sci Alpino Paralimpico, nella splendida cornice di Tarvisio (Udine).

«Abbiamo realizzato un sogno – ha dichiarato Zoccano nel suo intervento di apertura -, e per questo ringraziamo le Istituzioni e gli organizzatori per il loro contributo, perché, oltre ad avere dato ampia visibilità al nostro territorio, hanno fatto sì che si raggiungesse un primato nella nostra Regione per l’organizzazione sportiva verso il mondo della disabilità. La Consulta che patrocina i Mondiali è infatti l’unico esempio in Italia riconosciuto per legge e auspichiamo che diventi un modello nazionale».
Particolarmente significative le parole di Tavian, che dopo avere sottolineato il grande impegno organizzativo, con il fondamentale contributo di giudici, squadre, volontari e istituzioni, ha ricordato che «non siamo qui solo per una questione di obiettivi puramente agonistici, poiché la cosa importante è raggiungerli con valori sportivi ed etici, in grado di renderli grandi e indimenticabili». Rivolgendosi poi agli atleti, ha dichiarato: «Ci sono molti ragazzi per i quali dobbiamo essere fonte di ispirazione, molte persone per le quali siete un esempio di coraggio. Facciamo sì che questo evento sia una lezione per tutti, affinché apprendano il messaggio più importante degli sport paralimpici, ovvero che “l’essenziale è invisibile agli occhi”».

E veniamo alle gare, che hanno tenuto tutta la platea con il fiato sospeso, con oltre 200 persone del pubblico e 450 ragazzi delle scuole friulane e austriache, non prima di avere ricordato i componenti della Nazionale Italiana, ossia Giacomo Bertagnolli (guidato da Fabrizio Casal) per la categoria Visually Impaired (disabilità visiva); Davide Bendotti e Andrea Valenti per lo Standing (amputati ed emiplegici); Renè De Silvestro, Danilo Rossi e Alessandro Varotto per il Sitting (paraplegici); Melania Corradini per lo Standing donne.
Ad aprire le “danze invernali” è stata la discesa libera, vinta per il Visually Impaired dalla coppia canadese Marc Marcoux e Jack Leitch e nelle donne dalle britanniche Millie Knight e Brett Wild. Nello Standing, invece, doppio podio per la stella transalpina Marie Bochet  e per l’austriaco Markus Salcher, sia nella discesa libera che nel superG. Bochet, inoltre, ha fatto tripletta, ottenendo il terzo oro anche nella supercombinata.

Philip Craven e Paolo Tavian

Sir Philip Craven, presidente del Comitato Internazionale Paralimpico (a sinistra) e Paolo Tavian, presidente del Comitato Organizzatore dei Mondiali di Tarvisio, fotografati durante la manifestazione in Friuli Venezia Giulia

Per quanto poi riguarda il Sitting, triplo oro per la tedesca Anna Schaffelhuber e un podio per l’americano Andrew Kurka, mentre ad aggiudicarsi il titolo iridato è stato il giovane olandese Jeroen Kampschreur.
E ancora, nello slalom Standing secondo oro consecutivo per la tedesca Andrea Rothfuss e per il francesce Arthur Bochet, con l’azzurro Davide Benotti che ha chiuso al diciassettesimo posto.
Quinta infine, nello Standing, dopo una splendida performance, si è classificata Melania Corradini, che ha gareggiato proprio con i colori della SportXall, l’Associazione di Monfalcone che, come detto, ha organizzato i Mondiali.

Un capitolo a sé meritano i risultati di Giacomo Bertagnolli, a partite dal terzo posto ottenuto insieme a Fabrizio Casal nel SuperG. La dedica della medaglia di bronzo alle popolazioni terremotate del Centro Italia è stata una bella dimostrazione di vicinanza e solidarietà. Nella stessa categoria, da segnalare, “di passata”, la prestazione di grande livello della slovacca Henrieta Farkašová con la guida Natália Šubrtová.
Tornando a Bertagnolli, a regalare a lui e all’Italia la medaglia d’oro, è stata la supercombinata della terza giornata di gare, tra grandi emozioni e vari colpi di scena, dopo un serrato duello con il canadese Marcoux.
Purtroppo, nello slalom che ha chiuso la manifestazione, Giacomo non ha portato a termine la gara, ma si ritiene comunque ampiamente soddisfatto per il bronzo nel super G, l’oro nella supercombinata e anche l’argento nello slalom gigante. Quanto mai prezioso, inoltre, è stato l’ulteriore bagaglio di esperienza acquisito, che gli sarà certamente utile nelle prossime gare, e segnatamente ai Giochi Paralimpici Invernali 2018 in Corea del Sud. «Siamo contentissimi – ha dichiarato -di quello che siamo riusciti ad ottenere, visto che i tracciati erano difficili, molto tecnici. Ma è bello gareggiare con atleti di questo calibro in piste importanti. Ci tengo a ringraziare Davide Gross, Achille Crispino e tutto il resto del team italiano che ci sostiene da sempre. Grazie poi a tutti i fan, alla mia famiglia, al Comitato Organizzatore di SportXall e naturalmente alla mia guida, nonché amico, Fabrizio Casal».

A questo punto la “conclusione della storia” la lasciamo a Paolo Tavian, che in chiusura della manifestazione, visibilmente emozionato, ha dichiarato: «Innanzitutto un pensiero all’oro di Giacomo, il cui valore è grandissimo per tutto il nostro Comitato Organizzatore e per l’orgoglio dello sport paralimpico italiano; come ex atleta guida, già vincitore di medaglie d’oro, riesco a condividere in prima persona la gioia sua e di Fabrizio. Più in generale voglio ringraziare tutto il team per la collaborazione: crediamo di avere segnato un nuovo livello organizzativo che potrà essere la base di partenza ideale per i prossimi appuntamenti mondiali».

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