Un progetto che potrebbe fare “aprire gli occhi”

Nel concludere il proprio ciclo di attività a sostegno della ricerca, l’Associazione Retina Campania ha deciso di devolvere il proprio fondo residuo al progetto “Meridonare” del TIGEM, il noto Istituto Telethon di Genetica e Medicina che ha sede a Pozzuoli e presso il quale il 3 febbraio due genetisti di fama internazionale faranno il punto sugli studi in corso nel settore. «Sono iniziative – commenta il Presidente dell’UICI di Napoli – da diffondere e pubblicizzare di più, perché chi non le vede rischia di non informare chi potrebbe non vedere con i propri occhi domani»

Occhio di donnaCostituitasi a Napoli nel 2009, l’Associazione Retina Campania – impegnata sulle patologie ereditarie della retina e sul sostegno alle famiglie coinvolte in questi problemi – ha completato il proprio ciclo di sette anni di attività, basato su un’assidua iniziativa di sponsorizzazione della ricerca medico-scientifica, con il presupposto che nelle sue forme più gravi la retinopatia porta alla cecità. In una società, quindi, che sull’impatto visivo pone il proprio cardine di comunicazione, questo di tipo di patologie ha bisogno di strutture in grado di stimolare e sostenere la ricerca, soprattutto quella genica.

Con questa consapevolezza,dunque, la ONLUS campana ha deciso di devolvere il proprio fondo residuo all’importante progetto denominato Meridonare, condotto presso il TIGEM, il noto Istituto Telethon di Genetica e Medicina e nel pomeriggio del 3 febbraio, proprio presso la sede di Pozzuoli del TIGEM, Sandro Banfi e Alberto Auricchio, genetisti di fama internazionale, oltreché componenti del Comitato Scientifico di Retina Campania, presenteranno le ricerche in corso nel settore e in particolare sulle malattie della retina.
Le attività di sponsorizzazione della ricerca, per altro, proseguiranno ugualmente attraverso la sede territoriale campana dell’Associazione Nazionale Retina Italia (aderente alla FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

«Iniziative come questa – commenta Mario Mirabile, presidente dell’UICI di Napoli (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), che sarà anch’egli presente all’evento del 3 febbraio – andrebbero certamente diffuse e pubblicizzate di più, non solo perché i genetisti Banfi e Auricchio sono due eccellenze italiane che non lavorano solo all’estero, ma anche perché chi non vede tali iniziative oggi, rischia di non informare chi potrebbe non vedere con i propri occhi domani». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa UICI Napoli (Gianluca Fava), gianluca.fava@uicinapoli.it.

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