Autismo a scuola: dalla conoscenza alla prevenzione del bullismo

C’è un’interessante coincidenza tra il nodo blu, simbolo della Prima Giornata Nazionale contro Bullismo e Cyberbullismo di oggi, 7 febbraio, e il colore blu che caratterizza l’autismo. Una coincidenza colta al volo dalla Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, che proprio oggi avvierà una serie di corsi proposti alle scuole primarie e secondarie, dal titolo “Autismo a scuola: dalla conoscenza, alla relazione, alla prevenzione del bullismo”, iniziativa gratuita, rivolta sia agli insegnanti che agli studenti

Nodo blu, simbolo della Prima Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo del 7 febbraio

Il nodo blu è il simbolo della Prima Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo del 7 febbraio. Il blu è anche il colore simbolo dell’autismo

C’è un’interessante coincidenza tra il nodo blu, simbolo della Prima Giornata Nazionale contro Bullismo e Cyberbullismo di oggi, 7 febbraio e il colore blu che caratterizza l’autismo. Una coincidenza colta al volo dalla Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, che proprio oggi avvierà una serie di corsi proposti alle scuole, dal titolo Autismo a scuola: dalla conoscenza, alla relazione, alla prevenzione del bullismo, iniziativa gratuita, organizzata con il sostegno della Fondazione Friuli (ex Fondazione CRUP) e con il patrocinio del Comune di Pordenone, rivolgendosi sia alle scuole primarie che a quelle secondarie con svolgimento differenziato. La formazione sarà mirata agli insegnanti, ma è previsto anche un workshop per gli studenti.

«Vi si parlerà di autismo – spiega la terapista e formatrice Emanuela Sedran, una dei responsabili della Fondazione Bambini e Autismo – di come migliorare l’inclusione e la relazione, di come favorire lo scambio tra pari, di quali risorse e strategie si possono adottare a scuola per favorire la comunicazione, in vista anche, ma non solo, di prevenire eventuali atti di bullismo. Spesso, infatti, le persone con autismo non parlano e anche quando lo fanno possono presentare un linguaggio bizzarro, così come modi di fare “strani”. Ciò può segnatamente portarle all’isolamento sociale o addirittura a renderle vittime di fenomeni di scherno o di vero e proprio bullismo. Inoltre, l’incapacità di raccontare ciò che succede loro, così come di interpretare il contesto, non riuscendo a decifrare le reali intenzioni del prossimo, le rende particolarmente fragili e incapaci di difendersi. Con questi corsi di dodici ore in tutto, dunque, il nostro obiettivo è quello di migliorare la conoscenza dell’autismo, fornendo da una parte agli insegnanti gli strumenti per approfondire la conoscenza delle caratteristiche della mente autistica e per favorire l’interazione tra pari, e dall’altra e ai ragazzi l’opportunità di vedere i compagni autistici sotto una luce nuova». (S.B.)

Le scuole interessate possono trovare tutte le necessarie informazioni nel sito della Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone (e-mail: segreteria@bambinieautismo.org).

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