Sostegno alle persone con disabilità colpite dal sisma e alla ricerca scientifica

Non atti simbolici di un solo giorno, ma concrete azioni a sostegno quotidiano delle comunità terremotate e in particolare delle persone con disabilità: consiste in questo l’impegno dell’AICE (Associazione Italiana Contro l’Epilessia), in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia di oggi, 13 febbraio, affiancandosi al tradizionale sostegno alla ricerca scientifica e ai punti informativi attivati localmente dalle Sezioni AICE. Il tutto nel segno di un accordo sottoscritto con il Comune di Terni, città che condivide il patrono (San Valentino) con le persone con epilessia

Consegna dell'AICE della casa mobile al signor Testa, 2017

Lydia Bacci Albini, presidente dell’AICE Toscana, consegna al signor Massimo Testi le chiavi della casa mobile che l’Associazione ha voluto donare a una famiglia con epilessia farmacoresistente, la cui abitazione è stata resa inagibile dal terremoto

«Non atti simbolici di un solo giorno, ma concrete azioni a sostegno quotidiano delle comunità terremotate e in particolare delle persone con disabilità»: così Giovanni Battista Pesce, presidente dell’AICE (Associazione Italiana Contro l’Epilessia), spiega l’impegno della propria organizzazione, in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia di oggi, 13 febbraio (dedicata a questa patologia che colpisce oltre 300.000 italiani) – e che si affianca ancora una volta al tradizionale sostegno alla ricerca scientifica e ai punti informativi attivati localmente dalle Sezioni AICE. Il tutto nel segno di un accordo sottoscritto con il Comune di Terni, che prevede anche per i prossimi anni il congiunto impegno nazionale a sostegno della ricerca e della piena cittadinanza delle persone con epilessia.
«Si tratta – spiega Pesce – di un impegno inserito tra gli Eventi Valentiniani in programma a Terni e maturato, per la confessione cristiana, nel tradizionale riconoscimento del patrono della città, martire decollato, che è lo storico patrono delle persone con epilessia». San Valentino, infatti, che fu vescovo di Terni e che venne martirizzato a Roma per decollazione nel 273, simboleggia appunto il concetto di “perdere la testa”, come succede anche agli innamorati, e proprio per questo è il patrono delle persone con epilessia.

Sostegno alle comunità del Centro Italia colpite dal terremoto, si diceva, e supporto alla ricerca scientifica: tornando alle iniziative previste dalla campagna lanciata dall’AICE, si tratta, nel dettaglio, di un fondo di 18.000 euro per sostenere il collocamento mirato di lavoratori con disabilità nelle aziende di nuovo insediamento o riattivate a seguito dei danni del terremoto; della consegna di una casa mobile a una famiglia con epilessia farmacoresistente la cui abitazione è inagibile, per far sì che stiano uniti e inclusi nella loro città; della donazione di un pulmino con pedana per l’accesso di carrozzine, per contribuire, sempre nell’area del terremoto, alla mobilità delle persone con disabilità; di 18.000 euro per il lancio del Primo Bando 14 febbraio: 6 con noi!, volto al riconoscimento di percorsi realizzati per l’inclusione nella scuola e nel lavoro di persone con epilessie farmacoresistente; di 40.000 euro per il lancio dell’Undicesimo Bando 14 febbraio: Accendi il cuore per l’epilessia per la ricerca scientifica contro la farmacoresistenza.
«Proprio oggi, 13 febbraio – informa infine il Presidente dell’AICE -, illustreremo nel dettaglio, insieme al Comune di Terni, un impegno che nei prossimi anni intende contribuire a sconfiggere la farmacoresistenza che opprima il 40% dei casi di epilessia e a conseguire norme inclusive che rimuovano la persistente discriminazione per le persone e le famiglie che vivono con questa patologia». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: assaice@iperbole.bo.it.

Stampa questo articolo