Ospedali Psichiatrici Giudiziari: ne resta solo uno

Infatti, dopo la chiusura di questi giorni dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino, resta aperto solo quello di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), nel gruppo residuo di quelle strutture che nel 2011 una Commissione d’Inchiesta del Senato definì come una sorta di “inferno in terra”. «Anche in Toscana – dichiarano dunque dal Comitato Stop OPG – può aprirsi una fase nuova per il diritto alla salute mentale di tutte le persone, senza distinzioni, che dovrà sviluppare tutte quelle misure di cura alternative alla detenzione prescritte dalla legge»

Montelupo Fiorentino, Villa Medicea dell'Ambrogiana

La Villa Medicea dell’Ambrogiana, a Montelupo Fiorentino, che per oltre 130 anni ha accolto il manicomio e poi l’ospedale psichiatrico giudiziario

«Seppure con grave ritardo, e grazie anche al lavoro del commissario Franco Corleone, abbiamo finalmente raggiunto il risultato di una lunga mobilitazione: dopo le dimissioni questa settimana degli ultimi tre internati, chiude l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino»: a scriverlo, in una nota, è il Comitato Stop OPG, l’organismo che conduce ormai da anni una dura battaglia per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari ancora presenti nel nostro Paese, quelle strutture che ancora nel 2011 una Commissione d’Inchiesta del Senato definì come una sorta di “inferno in terra”.
«Nella sede dell’ex OPG – viene poi ricordato dal Comitato – sono ancora detenute sette persone, che dovranno essere assistite in carcere o, preferibilmente, con misure alternative».

«Nel corso della nostra ultima visita a Montelupo Fiorentino – prosegue la nota – abbiamo espresso sostegno agli operatori che ancora lavorano nella struttura, per un giusto riconoscimento dei loro diritti e del lavoro svolto. Anche in Toscana, dunque, si apre una fase nuova per il diritto alla salute mentale di tutte le persone, senza distinzioni, che non potrà ridursi all’apertura delle sole REMS (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza), ma che anzi dovrà sviluppare tutte quelle misure di cura alternative alla detenzione, come prescritto dalla Legge 81/14 di riforma degli OPG».
A proposito delle REMS, come più volte ribadito da Stop OPG, sarà necessario «evitare che diventino i “nuovi contenitori”, certo più decorosi degli OPG, ma destinate a riprodurne la funzione. Si dovrà cioè fare in modo che il superamento degli OPG, come ha insegnato l’esperienza della chiusura degli Ospedali Psichiatrici, sia accompagnato dalla costruzione di concrete alternative alla logica manicomiale, affermando il diritto alla salute mentale e alla piena e responsabile cittadinanza delle persone sofferenti».

A questo punto l’unico Ospedale Psichiatrico Giudiziario rimasto aperto è quello di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), presso il quale arriveranno sin dalle prossime ore i rappresentanti del Comitato Stop OPG, ai fini di accelerarne la chiusura. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@stopopg.it.

Stampa questo articolo