È ora di far decollare il Piano per le Non Autosufficienze

«Anche dopo la nascita del primo Piano Nazionale per le Non Autosufficienze e con la dotazione del relativo Fondo portata a 500 milioni di euro, permangono alcune criticità evidenti, tra cui l’insufficienza delle risorse e la mancanza di un serio monitoraggio su servizi e prestazioni erogati alle persone non autosufficienti nei diversi territori regionali». Lo dichiarano dal Comitato 16 Novembre, che domani, 14 febbraio, parteciperà insieme alle altre rappresentanze della disabilità al Tavolo Nazionale sulla Non Autosufficienza, convocato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Manifestazione di protesta di persone con disabilità

Una manifestazione di protesta di persone con disabilità

«Dopo la nascita del primo Piano Nazionale per le Non Autosufficienze [Decreto Ministeriale del 26 settembre 2016, articolo7,N.d.R.] e la dotazione del relativo Fondo portata a 500 milioni di euro, quota superiore di 100 milioni rispetto al suo massimo storico (400 milioni nel 2009), il quadro generale dovrebbe essere meno cupo rispetto al recente passato e tuttavia permangono criticità evidenti, tra cui l’insufficienza delle risorse e la mancanza di un serio monitoraggio su servizi e prestazioni erogati alle persone non autosufficienti nei diversi territori regionali, fondamentale per definire un Piano Nazionale con livelli essenziali realizzabili».
Lo si legge in una nota del Comitato 16 Novembre, che domani, 14 febbraio, parteciperà insieme alle altre rappresentanze delle persone con disabilità e delle loro famiglie al Tavolo Nazionale sulla Non Autosufficienza, convocato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

«In tale sede – dichiarano dal Comitato – proporremo di costituire immediatamente una cabina di monitoraggio, aperta alle Associazioni, per raccogliere e analizzare le informazioni su prestazioni e servizi erogati nelle Regioni; di definire, senza ulteriori rinvii, entro il primo semestre del 2017, i livelli essenziali di servizi e prestazioni da garantire su tutto il territorio nazionale, al fine di vincolare le prossime programmazioni regionali al Piano Nazionale; e ancora, di aumentare il Fondo Nazionale fino a 1.000 milioni entro il 2019, attraverso un incremento della parte dello Stato di 200 milioni (100 nel 2018 e 100 nel 2019) e una compartecipazione alla spesa da parte delle Regioni (300 milioni), fino almeno alla metà della quota ricevuta dallo Stato. In tal senso le risorse delle Regioni dovranno essere escluse dal Patto di Stabilità interno; di incrementare infine dal 40% al 60%, almeno fino a quando non si raggiungerà la dotazione di 1.000 milioni, la quota del Fondo da destinare alle persone con disabilità gravissima, al fine di garantire servizi e prestazioni a chi presenta maggiori bisogni». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Comitato 16 Novembre (Francesca Cicirelli), fracicci91@gmail.com.

Per un’ampia documentazione e analisi “storica” sul Fondo per le Non Autosufficienze, dalla sua istituzione nel 2006 ad oggi, con tutti i relativi riferimenti legislativi, suggeriamo senz’altro ai Lettori di consultare il focus presente nel portale «Condicio.it – Dati e cifre sulla condizione delle persone con disabilità», spazio di comunicazione che è il frutto di un progetto della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

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