Accessibilità all’arte e alla lettura: dipende dai “punti di vista”

Si chiama infatti proprio “Punti di vista. Progetti di accessibilità all’arte e alla lettura”, la tavola rotonda proposta a Roma, in occasione della Giornata Nazionale del Braille di oggi, 21 febbraio, da parte del Laboratorio d’Arte del Palazzo delle Esposizioni e della Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, nell’àmbito della mostra multisensoriale “Sensi Unici”. Un incontro voluto per riflettere sui percorsi sensoriali, sull’arte e sul libro tattile illustrato, preziosi strumenti utili a “guardare” la realtà con mani e occhi “nuovi”

Lettura di un libro tattile illustrato alla mostra di Roma "Sensi Unici"

Lettura di un libro tattile illustrato alla mostra romana “Sensi Unici”

Si chiama Punti di vista. Progetti di accessibilità all’arte e alla lettura, la tavola rotonda in corso proprio mentre scriviamo al Palazzo delle Esposizioni di Roma, iniziativa rivolta agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, ai loro genitori e a tutto il personale scolastico, per sedimentare nella coscienza dei partecipanti una nuova cultura dell’inclusione e della disabilità, vista non più come un limite e un ostacolo, ma come un valore aggiunto e una preziosa risorsa per la crescita della società.

L’incontro – organizzato in corrispondenza della Giornata Nazionale del Braille di oggi, 21 febbraio [se ne legga ampiamente in altra parte del giornale, N.d.R.], è l’ultimo dei tre seminari formativi organizzati dal Laboratorio d’Arte del Palazzo delle Esposizioni e dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, nell’àmbito di Sensi Unici, la mostra di libri e opere tattili presentata su queste pagine al momento dell’inaugurazione, nel mese di novembre scorso, che resterà aperta fino al 26 febbraio.
Proprio dunque in occasione di un’importante ricorrenza simbolica come quella di oggi, su precisa indicazione di Mario Barbuto, presidente nazionale dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e di Rodolfo Masto, presidente della Federazione Pro Ciechi, il Laboratorio d’Arte del Palaexpo romano ha deciso di voler dedicare un opportuno momento di confronto tra editori, medici, tiflologi (gli operatori specializzati nel campo dell’educazione inclusiva e dell’integrazione sociale di persone non vedenti e/o ipovedenti), per riflettere sui percorsi sensoriali, sull’arte e sul libro tattile illustrato, da intendere appunto come strumenti preziosi di mediazione, inclusione e integrazione, per immaginare e imparare a “guardare” la realtà con mani e occhi “nuovi” e per annullare ogni barriera fisica, linguistica e culturale.

L’odierna tavola rotonda rappresenta una nuova tappa del progetto speciale Punti di vista, avviato già nel 2014 con le visite plurisensoriali alla mostra su Frida Kahlo e con le acquisizioni di libri italiani e stranieri per la nuova sezione Accessibilità dello Scaffale d’arte di Palazzo delle Esposizioni, proseguito poi con l’attuale mostra multisensoriale Sensi Unici e i progetti pilota Un palazzo tutto mio! e Fuori centro, dedicati rispettivamente ai malati pediatrici oncologici e agli adolescenti psichiatrici.
Grande, in questi mesi di esposizione, è stato il successo di pubblico avuto da Sensi Unici, attraverso acquisizioni bibliografiche, percorsi sensoriali, seminari e laboratori “per tutti”. Tutte le tavole tattili e le opere commissionate e realizzate per l’occasione verranno poi donate, andando ad arricchire A spasso con le dita, mostra itinerante della Federazione Pro Ciechi. (Gianluca Rapisarda)

Alla tavola rotonda di oggi 21 febbraio, presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, hanno partecipato – con il coordinamento di Della Passarelli, responsabile di Sinnos edizioni – Manuela Orrù, pediatra, Francesca Piccardi del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Assisi-Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, Enza Crivelli, pedagogista clinica esperta di autismo, Antonella Veracchi e Michela Tonelli del Laboratorio d’Arte del Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: direttorescientifico@irifor.eu.

Stampa questo articolo