Perché far “soffocare” le persone di burocrazia?

«Se è vero che la Pubblica Amministrazione deve prendere precauzioni contro gli abusi, è altrettanto vero che non ha senso riverificare tutti gli anni requisiti che, nella maggior parte dei casi, restano immutati per tutta la vita. Invece è quanto succede nella nostra città, riguardo al rilascio dei permessi per la sosta in zona blu per le persone con disabilità»: così la CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) commenta con favore l’iniziativa di un Consigliere Comunale di Torino, che su tale questione ha presentato un’interpellanza alla Sindaca e all’Assessore competente

Striscia blu che delimita un parcheggio a pagamento

Un parcheggio a striscia blu

«Se è vero che la Pubblica Amministrazione deve prendere precauzioni contro gli abusi, è altrettanto vero che non ha alcun senso riverificare tutti gli anni requisiti che, nella maggior parte dei casi, restano immutati per tutta la durata della vita. Invece è quanto succede nella nostra città per quanto riguarda il rilascio dei permessi per la sosta in zona blu per le persone disabili».
Così la CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) commenta con favore l’iniziativa del consigliere comunale del capoluogo piemontese Silvio Magliano, che ha presentato un’interpellanza alla Sindaca e all’Assessore competente di Torino, ove si sottolinea che «i requisiti per ottenere il permesso annuale per la sosta e il parcheggio nelle zone a pagamento identificate strisce blu sono gli stessi per ottenere il rilascio del CUDE [Contrassegno Unificato Disabili Europeo, N.d.R.] e che «un’ulteriore richiesta di firma e presenza della persona con disabilità per il rilascio e il rinnovo annuale ha generato e genera degli oggettivi disagi nei casi in cui si tratti di persone incapaci di intendere e volere o persone affette da pluridisabilità o disabilità complesse». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa CPD di Torino (uffstampa@cpdconsulta.it).

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