Sindrome di Down: condivisione, crescita, appartenenza

Trent’anni di presenza attiva e costante sul proprio territorio sono decisamente un traguardo importante e l’AIPD di Belluno – nata appunto nel 1987 come Associazione Bambini Down e divenuta otto anni dopo Associazione Italiana Persone Down, così come la propria organizzazione nazionale di riferimento – ha deciso di festeggiarli alla grande, con una due giorni di dibattito e informazione, il 17 e 18 marzo, dedicata all’inclusione scolastica e sociale, alla salute e al benessere psicofisico, alla presenza di tanti autorevoli ospiti

Foto di gruppo per l'AIPD di Belluno

Foto di gruppo per alcuni Soci dell’AIPD di Belluno

Una due giorni di dibattito e informazione, per festeggiare alla grande trent’anni di presenza attiva e costante sul proprio territorio: è questa l’iniziativa promossa per il 17 e 18 marzo a Sedico (Villa Patt) dall’AIPD di Belluno, nata appunto nel 1987 per iniziativa di un gruppo di genitori, col nome di Associazione Bambini Down, correlato all’età dei figli, ma divenuta poi, dal 1995, Associazione Italiana Persone Down, così come l’organizzazione nazionale di riferimento: i bambini, infatti, stavano crescendo e veniva di conseguenza ampliandosi l’àmbito degli interventi culturali e di promozione sociale alle persone con sindrome di Down di tutte le età.

La principale iniziativa sarà il convegno intitolato Condivisione, crescita, appartenenza, al quale sono stati invitati esperti di fama nazionale ed internazionale per trattare i temi in discussione. La prima giornata di venerdì 17, infatti, che sarà dedicata al settore psico-pedagogico e all’inclusione scolastica e sociale, prevede la presenza, tra gli altri, di alcuni veri e propri “padri” dell’inclusione scolastica nel nostro Paese, quali Andrea Canevaro dell’Università di Bologna, Dario Ianes dell’Università di Bolzano e Salvatore Nocera, già dirigente al Ministero della Pubblica Istruzione, già vicepresidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e tuttora componente dell’Osservatorio Scolastico dell’AIPD Nazionale. Accanto a loro, Antonella Gris, referente dell’Area Disabilità dell’Ufficio Scolastico Provinciale, illustrerà l’esperienza della realtà scolastica bellunese.
Successivamente si parlerà di esperienze e progetti verso una vita adulta il più possibile autonoma, insieme ad Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’AIPD e presidente dell’EDSA (European Down Syndrome Association), l’organizzazione non profit nata nel 1987, per sostenere e rappresentare le persone con sindrome di Down in tutta Europa, Federico Girelli, presidente nazionale del Comitato Siblings, che riunisce fratelli e sorelle di persone con disabilità e Carlo Lepri, psicologo con lunga esperienza nel campo dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
La mattinata della seconda giornata sarà dedicata invece al tema della salute e del benessere psicofisico, con la partecipazione di Angelo Carfì del Policlinico Gemelli di Roma, che parlerà delle attenzioni di tipo medico da porre verso le persone con sindrome di Down, mentre Vito Lamberti, medico dello sport dell’Istituto di Medicina Sportiva di Vittorio Veneto (Treviso), affronterà la tematica dell’attività sportiva utile per le persone con sindrome di Down, anche dal punto di vista agonistico.

Da segnalare infine che le previste pause caffè e il pranzo a buffet del venerdì saranno organizzati in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Statale Dolomieu di Longarone, con la partecipazione di alcuni giovani dell’AIPD Belluno come camerieri, già rodati nell’àmbito del progetto Fuori Menu, elaborato dall’Associazione come formazione a un futuro, augurabile, inserimento lavorativo. (S.B.)

È disponibile il programma completo della due giorni organizzata dall’AIPD di Belluno. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@aipdbelluno.org (Giovanni Cappellari).

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