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Più forza agli autorappresentanti con disabilità intellettiva

Giovane con sindrome di Down con dito puntatoNato nell’àmbito di un progetto dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e presentato ampiamente anche dal nostro giornale alla fine del 2015, il Movimento Italiano degli Autorappresentanti “Io Cittadino!” ha costituito la prima esperienza del genere nel nostro Paese, riconosciuta anche a livello continentale all’interno dell’EPSA (European Platform of Self-Advocates), la Piattaforma Europea degli Autorappresentanti.
Oggi, tale Movimento si compone di undici gruppi, operanti sull’intero territorio nazionale, formati da persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, che anche attraverso il supporto di facilitatori, si battono, in prima persona, per vedere riconosciuti i propri diritti di cittadinanza.

«Lo slogan adottato dagli Autorappresentanti – spiegano dall’ANFFAS – è Liberi di scegliere, liberi di partecipare, con il coraggio di cambiare il mondo!, ma ancora oggi, alle persone con disabilità intellettive, viene negata una serie di diritti e le stesse continuano ad essere discriminate, nei vari contesti, a causa della loro disabilità. Si parla, nel nostro Paese, di circa un milione e 800.000 persone (con sindrome di Down, disturbi dello spettro autistico e altro). Con la loro Piattaforma, tutte queste persone hanno la necessità di essere sostenute per la crescita, lo sviluppo e la realizzazione dei loro ambiziosi obiettivi. Se adeguatamente supportate, infatti, possono raggiungere risultati spesso ritenuti impossibili. Hanno però bisogno di sostegni materiali e di supporti di vario di tipo per poter dimostrare appieno le loro potenzialità e divenire così cittadini attivi e vivere in condizioni di pari opportunità con tutti gli altri. Allo stesso tempo, inoltre, anche tutti coloro che lavorano con e per le persone con disabilità intellettive (famiglie, operatori, esperti ecc.) hanno bisogno di essere formati su questi temi, in modo tale così da poter accompagnare al meglio gli Autorappresentanti in questi nuovi percorsi».

Per dare sempre più forza a questo ampio movimento, l’ANFFAS ha lanciato il 17 marzo una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi (anche tramite il numero solidale 45524), che proseguirà fino al 6 aprile e alla quale hanno già aderito numerosi artisti (Francesco Renga, Nadia Toffa, Simone Riccioni, Antonella Ferrari, Alessandra Amoroso, Hermes e Titina, Casa Surace).
Nello specifico, i fondi raccolti verranno utilizzati per la formazione e la creazione di nuovi gruppi di Autorappresentanti locali, per attività di sensibilizzazione della comunità sul tema dell’Autorappresentanza, per le iniziative di supporto professionale e tutoraggio, per la realizzazione e la traduzione di materiali nel formato Easy to Read (linguaggio facile da leggere e da capire), per promuovere gli incontri tra gli Autorappresentanti italiani e tra questi e gli Autorappresentanti europei aderenti all’EPSA e altro ancora.

Da ultimo, ma non certo ultimo, l’ANFFAS ricorda anche l’imminente appuntamento del 25 marzo, con la Giornata Nazionale delle Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, che insieme al collegato Anffas Open Day, sarà dedicata all’informazione e alla sensibilizzazione sui temi della disabilità intellettiva e/o relazionale, per promuovere un messaggio volto ad affermare i princìpi e i diritti civili e umani sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
Un messaggio, quindi, particolarmente importante che anche il noto attore e conduttore televisivo Flavio Insinna ha deciso di sostenere attraverso un video. (S.B.)

Tutte le notizie sulla campagna lanciata dall’ANFFAS per sostenere gli Autorappresentanti sono disponibili in una specifica pagina web. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: comunicazione@anffas.net (Roberta Speziale).