L’Europa inclusiva che vogliamo

«Per il nostro movimento, l’Europa è un punto di riferimento centrale per il diritto di cittadinanza e per la diffusione di una cultura basata sui diritti umani, ma dovrà sempre più diventare l’Europa dei Cittadini!»: a dirlo è Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), organizzazione che ha aderito alle iniziative del Movimento Federalista Europeo, per il sessantesimo anniversario dei Trattati che diedero vita all’attuale Unione Europea. Il tutto in linea con l’appello del Forum Europeo sulla Disabilità, per un’Europa realmente inclusiva

Loghi della disabilità, con la bandiera dell'Unione Europea al centro

L’Unione Europea ha ratificato il 23 dicembre 2010 la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

«Per il nostro movimento l’Europa rappresenta un punto di riferimento centrale per il diritto di cittadinanza, per la diffusione di una cultura basata sui diritti umani. La nostra partecipazione a una serie di confronti transnazionali, anche attraverso l’EDF, il Forum Europeo della Disabilità, dimostra questo nostro patrimonio genetico, un tratto fondante che sempre abbiamo rafforzato. E ci aspettiamo altrettanto dalle Istituzioni dell’Unione in termini di politiche, indicazioni e orientamenti, ma anche di atti sostanziali come l’applicazione dei princìpi contenuti nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che la stessa Unione Europea, non dimentichiamolo, ha ratificato sin dal 23 dicembre 2010. È l’Europa dei Cittadini che deve diventare prioritaria!».
Con questo messaggio, Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), motiva la piena adesione di tale organizzazione – come deciso dal Consiglio Direttivo di essa – alle iniziative promosse dal Movimento Federalista Europeo, in occasione delle imminenti celebrazioni in programma domani, 25 marzo, a Roma, per il sessantesimo anniversario dei Trattati (i “Trattati di Roma”, appunto), che hanno fatto nascere nel 1957 la Comunità Economica Europea, ovvero l’attuale Unione Europea.

Già avviate a Roma nella giornata di oggi, 24 marzo, con conferenze e incontri (a questo link è presente il programma completo), le iniziative organizzate dal Movimento Federalista Europeo culmineranno domani, 25 marzo, con un Forum sul futuro dell’Europa (ore 8) e una Marcia per l’Europa, tutti momenti nei quali si rivendicherà l’esigenza di agire sia sul fronte politico-culturale che su quello sociale, per una vera Europa dei Cittadini.
«L’Europa – si legge in tal senso in un documento diffuso dal Movimento – vive momenti particolarmente difficili su tutti i fronti della politica e dell’economia. È ormai in dubbio la sopravvivenza di istituzioni e strumenti comuni costruiti in sessant’anni di vita europea. Ma a fronte di questo pericolo, accresciuto dall’ascesa dei movimenti di opinione favorevoli ad un ritorno a chiusure nazionali e allo smantellamento dell’Europa, sta maturando anche una maggiore consapevolezza della necessità di rilanciare la costruzione europea sul terreno politico, sia da parte di alcuni governi e forze politiche nazionali, sia nel Parlamento Europeo e nella Commissione Europea, oltre che nella BCE (Banca Centrale Europea). Una consapevolezza che dovrebbe però riuscire rapidamente a tradursi in iniziative ed atti politici, per dotare l’Europa delle istituzioni sovranazionali necessarie per essere più efficace, democratica e capace d’agire. Invece mancano tuttora la volontà ed il coraggio di assumersi questa responsabilità da parte dei capi di Stato e di governo. Per questo è vitale, oggi ancor più che in passato, il ruolo che possono giocare i federalisti europei a tutti i livelli, come pure coloro che si dichiarano europeisti, per promuovere un cambiamento dei trattati in senso federale in tempi certi, con una prospettiva politica chiara e coinvolgendo i cittadini nelle scelte».

L’adesione della FISH a tali iniziative sostanzia ulteriormente la grande attenzione generale con cui l’intero movimento europeo delle persone con disabilità guarda a questo sessantesimo anniversario. Citava infatti l’EDF, Vincenzo Falabella, e proprio nei giorni scorsi dal Forum Europeo sulla Disabilità – l’organizzazione che rappresenta i diritti di milioni e milioni di persone con disabilità del Vecchio Continente – è partito un importante appello, rivolto ai leader delle Istituzioni Europee e a tutti gli Stati Membri dell’Unione, sintetizzabile in un messaggio preciso: che l’Europa intraprenda con determinazione e coraggio la strada verso un futuro sostenibile, che realizzi i diritti di tutti.
Sono esattamente tre, per ottenere ciò, le direzioni fondamentali indicate dall’EDF, vale a dire «promuovere, proteggere e garantire i diritti civili, politici, sociali, culturali ed economici per tutti; favorire la partecipazione democratica della società civile nei processi decisionali; considerare le persone con disabilità e le loro famiglie come parte integrante di un’Europa sostenibile e in crescita». (S.B.)

A questa pagina del sito del Movimento Federalista Europeo, vi è il testo integrale di lancio delle iniziative promosse per il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma; a questo link, invece, il programma delle iniziative promosse dallo stesso Movimento Federalista Europeo. A quest’altro link, infine, l’appello (in lingua inglese) lanciato dal Forum Europeo sulla Disabilità.

Stampa questo articolo