È essenziale sostenere le strutture socioassistenziali per minori e disabili

«È essenziale sostenere le strutture socioassistenziali per minori e disabili, che svolgono un servizio prezioso di accoglienza e cura dei ragazzi in difficoltà e delle persone più fragili delle nostre comunità»: lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al termine di un incontro voluto da Casa al Plurale – l’Associazione che coordina le case famiglia per persone con disabilità, minori in difficoltà e donne con bambini in situazioni di grave fragilità sociale di Roma e del Lazio – che ha chiesto impegni precisi nei confronti di strutture in sofferenza da anni

Manifestazione organizzata a Roma da Casa al Plurale, in favore delle case famiglia

Una manifestazione organizzata nel 2014 da Casa al Plurale a Roma, in Piazza Fontana di Trevi, in favore delle case famiglia di Roma e del Lazio

«Le case famiglia stanno soffrendo da anni: occorre un intervento che sia finalmente decisivo. Abbiamo chiesto al presidente Zingaretti di prendere due impegni precisi: uno per le centinaia di persone con disabilità e l’altro per i 1.500 bambini e ragazzi in stato di abbandono delle case famiglia. Le Istituzioni veramente attente, infatti, sono quelle che si distinguono per delle politiche che si fanno carico dei cittadini più fragili. Noi di Casa al Plurale mettiamo il cuore e la testa nel nostro lavoro, ma senza le risorse economiche necessarie è impossibile dare risposte di qualità».
È questo il commento di Luigi Vittorio Berliri, presidente di Casa al Plurale, l’Associazione che coordina le case famiglia per persone con disabilità, minori in difficoltà e donne con bambini in situazioni di grave fragilità sociale di Roma e del Lazio, al termine di un incontro tra una delegazione della stessa e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, voluto per chiedere un’accelerazione a favore delle persone con disabilità e dei bambini che vivono nelle case famiglia, nell’ultimo anno di questa Legislazione Regionale. Per l’occasione era presente anche Rita Visini, assessore regionale alle Politiche Sociali.
«Per le persone con disabilità – sottolinea ancora Berliri – la soluzione è stata individuata nell’integrazione sociosanitaria: occorre solo che si dia l’impulso, mettendola tra le priorità delle “cose da fare”. Poi ci sono i bambini che vivono in casa famiglia: qui la situazione è più complessa. Le rette, infatti, sono bassissime e prevedono uno stipendio impossibile per gli educatori (un netto di 1,54 euro per ogni ora di lavoro!). La soluzione, dunque, sarebbe un’iniezione di liquidità importante, non un piccolo contentino, ma una risposta vera».

Durante l’incontro, la delegazione di Casa al Plurale ha anche illustrato al Presidente del Lazio il proprio dossier Costi standard delle comunità di accoglienza, che riporta puntualmente tutte le spese mensili necessarie a sostenere le tipologie di case famiglia presenti a Roma e nella Regione. «Oggi – ha dichiarato a tal proposito Zingaretti – le rette che i Comuni riconoscono alle case famiglia e alle comunità alloggio sono insufficienti a garantire un funzionamento efficiente. Per questo abbiamo deciso di aumentare le risorse destinate all’accoglienza di minori e disabili, con un investimento di 5,4 milioni nel 2017 per arrivare a circa 10 milioni nel 2018. Da quest’anno, infatti, la retta per le case famiglia e le comunità alloggio per minori aumenterà, passando da 75 a 85 euro. Nel 2018 arriveremo a 95 euro e infine nel 2019 a 105 euro al giorno. La Regione si impegna a coprire totalmente l’incremento di spesa per tutti i Comuni e anche a stanziare risorse ulteriori per compartecipare alle spese dei Comuni medi e piccoli, quelli più in difficoltà».

«Nelle strutture per persone con disabilità – ha aggiunto Zingaretti – investiamo 10,7 milioni per estendere la copertura dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) non solo a quelle ad elevato impegno assistenziale, ma anche a quelle a moderato impegno assistenziale: questo significa che il 40% del costo di ciascun ospite delle case famiglia per disabili accreditate sarà a carico del Servizio Sanitario Regionale e che con le risorse non più a loro carico, i Comuni potranno adeguare l’importo complessivo delle rette».
«È essenziale – ha concluso il Presidente del Lazio – sostenere le strutture socioassistenziali per minori e disabili, che svolgono un servizio prezioso di accoglienza e cura dei ragazzi in difficoltà e delle persone più fragili delle nostre comunità». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@casaalplurale.org (Carmela Cioffi).

Stampa questo articolo