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Per difendere il diritto al lavoro

Persona in carrozzina al lavoro (immagine sfuocata)«Il diritto al lavoro delle persone con disabilità – viene sottolineato dalla CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficoltà) – è stato garantito dal Comune di Torino anche grazie al Regolamento 307 [“Regolamento delle procedure contrattuali per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e disabili, N.d.R.], un modello virtuoso di politiche sociali che ha dato lavoro a centinaia di persone in difficoltà e con disabilità, consentendo, nel solo anno 2016, di impiegare nella città di Torino 579 lavoratori svantaggiati. Dal 20 marzo scorso, però, la Giunta Comunale ha deciso di non utilizzarlo più per gli appalti relativi agli affidamenti esterni di cinque musei torinesi».

Altro fatto messo sempre in evidenza dalla CPD di Torino è che «anche il Comune di Torino, come qualsiasi altra azienda, ha naturalmente l’obbligo di assumere personale con disabilità in base alla Legge 68/99 [Norme per il diritto al lavoro dei disabili, N.d.R.]. In tal senso, il 30 giugno 2014 il Comune stesso aveva firmato una convenzione con la Provincia torinese per l’assunzione di persone con disabilità. Ad oggi, però, nonostante i ripetuti solleciti e interpellanze, l’assessore comunale al Bilancio e al Personale Sergio Rolando non ha ancora convocato le Associazioni per la stipula di un protocollo d’intesa che significherebbe procedere con le assunzioni di persone con disabilità».

Per chiedere dunque chiarimenti e risposte concrete su tali discusse questioni, e più in generale per difendere il diritto al lavoro delle persone con disabilità, nel pomeriggio di oggi, lunedì 10 aprile (ore 14), numerose Associazioni del territorio torinese si raduneranno in Piazza Palazzo di Città, davanti alla sede del Comune, per un presidio/manifestazione, ritenuto necessario allo scopo di «richiamare l’attenzione sulla poca attenzione della Giunta Comunale nei confronti del diritto al lavoro delle persone con disabilità, e soprattutto di quelle con disabilità più complesse». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: uffstampa@cpdconsulta.it.