Toccare le parole con le mani, quali profonde sensazioni!

È questo il titolo di una delle relazioni dell’incontro in programma il 26 aprile a Sassari, voluto dal Consiglio Regionale della Sardegna dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), insieme all’IRIFOR Regionale (l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione della stessa UICI), in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, celebratasi ieri, 23 aprile, con l’obiettivo di trasmettere un messaggio di acquisizione del sistema Braille, differente, ma al contempo equivalente, al sistema ordinario di lettura e scrittura

Lettura di libro in Braille

Lettura di libro in Braille

«Con questa iniziativa vogliamo dare un senso particolare al significato e all’importanza della lettura, attraverso la figura di Louis Braille, inventore dell’omonimo alfabeto, diventato cieco all’età di tre anni, e che ha dedicato tutta la propria vita a trovare e ad elaborare  un metodo  di lettura e scrittura, consentendo a chi non vede l’accesso alla cultura e dandogli la stessa dignità e gli stessi strumenti della persona vedente»: così Raimondo Piras, presidente del Consiglio Regionale Sardo dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e dell’IRIFOR Sardegna (l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione della stessa UICI), presenta l’incontro promosso per mercoledì 26 aprile nella città sarda, presso l’Aula Magna dell’Università (Piazza Università, 21, ore 10), in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore del 23 aprile, proclamata come tale dall’Unesco nel 1995, con l’obiettivo di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità.
«Abbiamo ritenuto di organizzare la manifestazione il 26 aprile – sottolinea ancora Piras – poiché il 23 era di domenica e non favoriva quindi la presenza degli studenti, ai quali intendiamo invece trasmettere un messaggio di acquisizione della lettura differente, ma al contempo equivalente, al sistema ordinario di lettura e scrittura».

Insieme a Stefano Sotgiu, delegato del Rettore per la Disabilità e i Disturbi di Apprendimento dell’Università di Sassari, e alle altre Autorità presenti, sarà lo stesso Piras ad aprire l’incontro, che è stato organizzato, lo ricordiamo, dall’UICI della Sardegna insieme all’IRIFOR Regionale e all’Università di Sassari, avvalendosi inoltre del patrocinio della Giunta e del Consiglio Regionale della Sardegna, dell’Ufficio Scolastico Regionale e del Comune di Sassari.
Intervallati poi da una serie di esibizione musicali del chitarrista Giacomo Deiana, interverranno Ermelinda Salis, consigliere nazionale dell’UICI (Toccare le parole con le mani, quali profonde sensazioni), Pietro Mario Manca, presidente dell’UICI di Nuoro (Dal Braille di Braille al Braille in byte), Mariella Chessa, insegnante non vedente (Perché il braille per il cieco) e Antonico Cherchi, ex insegnante non vedente e dirigente dell’UICI Sardegna (Il braille nella mia vita). (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: uicsard@uiciechi.it.

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