In Val di Non c’è la Settimana dell’Accessibilità Comunicativa

È organizzata dalla Cooperativa Sociale GSH, con il patrocinio di ISAAC Italy, la prima Settimana dell’Accessibilità Comunicativa, in programma dal 5 al 12 maggio a Cles (Trento). Per l’occasione, il Palazzo Assessorile, la Biblioteca Comunale, i bar e i ristoranti del capoluogo della Val di Non saranno coinvolti nell’opera di sensibilizzazione all’uso della Comunicazione Aumentativa e Alternativa e ai bisogni educativi complessi, grazie all’utilizzo di strumenti in simboli da parte di persone con deficit comunicativi

CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) al computer, per un bimbo con disabilità

CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) al computer, per un bimbo con disabilità

È organizzata dalla Cooperativa Sociale GSH, con il patrocinio della sezione italiana dell’ISAAC (International Society for Augmentative and Alternative Communication), ovvero l’Associazione ISAAC Italy, la prima Settimana dell’Accessibilità Comunicativa, in programma dal 5 al 12 maggio a Cles (Trento).
Per l’occasione, il Palazzo Assessorile, la Biblioteca Comunale, i bar e i ristoranti del capoluogo della Val di Non saranno coinvolti nell’opera di sensibilizzazione all’uso della Comunicazione Aumentativa e ai bisogni educativi complessi, grazie all’utilizzo di strumenti in simboli da parte di persone con deficit comunicativi.

Nel dettaglio, gli eventi avranno inizio venerdì 5, presso il Palazzo Assessorile di Cles (ore 17.30), con l’inaugurazione di COMUNICAA, nuovo servizio di consulenza della Cooperativa GSH, che si avvarrà di operatori altamente specializzati per lo svolgimento di attività personalizzate di supporto e assistenza a favore di persone affette da deficit comunicativi.
La Comunicazione Aumentativa, infatti (se ne legga anche nel box in calce), è un sistema comunicativo flessibile, interdisciplinare e trasversale, “su misura” per ogni persona, da applicare in tutti i momenti, luoghi e attività della giornata e che, con adeguate metodiche e strumenti, può dare risultati davvero importanti.
Seguirà una visita “diversa” del Palazzo Assessorile, con didascalie e dépliant accessibili e infine la presentazione del videoracconto realizzato con il Liceo Russell di Cles nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione alle barriere comunicative.

Sono programmati invece presso la Biblioteca Comunale gli eventi dell’8 e del 12 maggio, il primo dei quali sarà un laboratorio creativo di costruzione di piccoli manufatti con l’uso della CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa), mentre il secondo si svolgerà il 12 maggio (ore 16), con Filippo Palestra, neuropsichiatra infantile, che parlerà del ruolo della comunicazione nell’età evolutiva. Per l’occasione verrà inaugurata la Sezione Inbook della Biblioteca, in rete con le biblioteche del Nord Italia.

Altre iniziative, infine, sono programmate, come detto, presso i bar e i ristoranti di Cles aderenti all’iniziativa, con Menù in simboli, che offriranno la possibilità ad ognuno di comunicare le proprie scelte alimentari. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@gsh.it.

CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa)
La CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) è un’area della pratica clinica che cerca di compensare la disabilità temporanea o permanente di persone con difficoltà di comunicazione, utilizzando sistemi di simboli o immagini. Si tratta di una tecnica che richiede la formazione di genitori, operatori e del bambino e che funziona al meglio tramite una supervisione a domicilio da parte dello specialista.
Si parla quindi di comunicazione aumentativa perché l’obiettivo è quello di arricchire, completare, implementare al massimo le abilità comunicative naturali della persona con disabilità verbale, alternativa perché si utilizzano strategie diverse da quelle verbali, come tabelle, simboli, immagini, scritte e software dedicati, scelti in base ai bisogni specifici e alle possibilità del paziente.
Nell’àmbito dell’età evolutiva, la CAA viene proposta a bambini con paralisi cerebrali infantili, sindromi genetiche, disprassia (incapacità di compiere movimenti volontari), ritardo mentale, sordità grave e alcune forme di autismo.

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