Per il lavoro di persone con autismo e sindrome di Asperger

Nel corso di un incontro che si terrà il 13 maggio a Milano, sostenuto dal Comune del capoluogo lombardo, verrà presentato un interessante progetto pilota di inserimento lavorativo promosso da Specialisterne, azienda nata nel 2004 in Danimarca per iniziativa di un genitore, e oggi presente in 32 città e 15 Paesi, impegnata a fornire formazione e opportunità lavorative a persone con disturbi dello spettro dell’autismo e in particolare con la sindrome di Asperger

Ragazzo con sindrome di Asperger

Un ragazzo con la sindrome di Asperger

È l’Associazione Gruppo Asperger a segnalarci un interessante appuntamento in programma per sabato 13 maggio a Milano (presso il Centro per l’Autismo Mafalda Luce-ANGSA Lombardia, Via Rucellai, 36, ore 9.30-12.30), evento sostenuto dal Comune del capoluogo lombardo e dall’ANGSA Regionale (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).
Si tratta della presentazione di un progetto pilota di inserimento lavorativo promosso da Specialisterne, azienda nata nel 2004 in Danimarca per iniziativa di un genitore, e oggi presente in 32 città e 15 Paesi, impegnata a fornire formazione e opportunità lavorative a persone con disturbi dello spettro dell’autismo e in particolare con la sindrome di Asperger.
Lo scopo principale di tale Società, come si legge in una pagina web, «è la trasformazione della disabilità in un valore. La Compagnia offre infatti servizi professionali di persone affette da autismo: test dei software, controllo di qualità, analisi e verifica dei dati, tutte operazioni che si avvantaggiano dell’attenzione e dell’abilità nello svolgere attività ripetitive e legate ai numeri, che caratterizzano molte persone con autismo e in particolare con la sindrome di Asperger. Trasformando dunque la debolezza in punto di forza, Specialisterne permette a queste persone di diventare parte attiva della società».

È stata la filiale spagnola di Specialisterne ad assumersi il compito di avviare in Italia questa opportunità, riproducendo nel nostro Paese il modello descritto. «Il primo passo, quindi – come riferiscono da Gruppo Asperger – prevede l’inserimento di dieci persone con tali caratteristiche in una società cliente con mansioni di controllo software o compiti amministrativi, al termine di un percorso di formazione qualificante, cui parteciperanno quattordici persone da selezionare tra una rosa di candidature raccolte dalle Associazioni del territorio milanese, come Spazio Nautilus, LEM o la stessa ANGSA Lombardia, alle quali Specialisterne si è rivolta per avere collaborazione. Successivamente, come secondo passo, l’Azienda è intenzionata ad aprire in Italia una propria filiale, che accoglierà altri progetti lavorativi e altre persone».
«Il modello sociale di Specialisterne – viene ribadito da Gruppo Asperger – si fonda sulla necessità di creare àmbiti lavorativi che sappiano accogliere la diversità e rispettare i bisogni degli individui, valorizzando le loro capacità. E questa è una necessità che tocca in modo particolare le persone nello spettro autistico, afflitte nel nostro Paese da un altissimo tasso di disoccupazione, oltreché penalizzate da differenze relazionali che rendono difficile far emergere nel mondo del lavoro  risorse e competenze spesso preziose». (S.B.)

È disponibile a questo link il programma completo dell’incontro di Milano. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Associazione Gruppo Asperger (scrivi@asperger.it); Associazione Spazio Nautilus (info.spazionautilus@gmail.com); Associazione di Promozione Sociale LEM (info@lem-aps.org).

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