Dopo di Noi: dalla legge ai fatti

«Un’opportunità di incontro con la quale consentire da un lato alle famiglie e agli operatori di formulare domande e ricevere risposte da chi di competenza, creando dall’altro lato un terreno fertile sul territorio varesino, per implementare il pensiero di una comunità educante, che si senta corresponsabile nel cammino della vita delle persone con una disabilità cognitiva, fisica e/o sensoriale»: viene presentato così l’incontro del 13 maggio a Varese, dedicato alla “Legge sul Dopo di Noi”, cui parteciperà anche la deputata Elena Carnevali, prima firmataria della relativa Proposta di Legge

«Un’opportunità di incontro con la quale consentire da un lato alle famiglie e agli operatori del settore di formulare domande e ricevere risposte da chi di competenza, creando dall’altro lato un terreno fertile sul territorio varesino, per implementare il pensiero di una comunità educante (sia laica che della Chiesa locale), che si senta corresponsabile nel cammino della vita delle persone con una disabilità cognitiva, fisica e/o sensoriale»: viene presentato così l’incontro intitolato Dopo di Noi: dalla legge ai fatti. Confronto sulla Legge 112/2016 e prospettive future, appuntamento che si terrà sabato 13 maggio al Teatro Santuccio di Varese (Via Sacco, 10, ore 9-13) e che ruoterà segnatamente attorno alla Legge 112/16 (Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare), assai meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi”, rispetto alla quale sarà presente al convegno la deputata Elena Carnevali, che è stata la prima firmataria della relativa Proposta di Legge.

L’evento – patrocinio dalla Regione Lombardia, dal Comune e dal Decanato di Varese – vede in prima fila per l’organizzazione la Società Cooperativa Sociale Il Millepiedi di Casciago (Varese) e l’Associazione Bilò di Caronno Varesino (Varese), le quali, però, si sono rese portavoce di numerosi altri Enti componenti il Tavolo di Vita Indipendente locale e che sia perché già operanti sul tema del “Durante Noi”, sia perché in fase di pensiero-progettazione, sostengono pienamente l’iniziativa. Si tratta esattamente dell’ANFFAS di Varese (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), della Fondazione Renato Piatti, dell’ANFFAS di Somma Lombardo, della Fondazione Nazionale Dopo di Noi ANFFAS, delle Cooperative Sociali Solidarietà e Servizi, Progetto 98 e Abad Servizi e Lavoro, dell’Associazione di Promozione Sociale Abaco e dell’Associazione di Famiglie La Quercia.
Non sono mancati, infine, nemmeno l’appoggio e la promozione con lettere di intenti di altre Fondazioni, Cooperative Sociali e Associazioni del territorio, operanti sul tema della disabilità.

Nel dettaglio del programma (disponibile integralmente a questo link), dopo i saluti dei rappresentanti istituzionali, e oltre a quello già segnalato della deputata Elena Carnevali, sono previsti gli interventi di Emilio Rota, presidente della Fondazione Nazionale Dopo di Noi ANFFAS, Francesca Brianza, assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale della Regione Lombardia, Paolo Favini, direttore generale del Settore Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale della Regione Lombardia, Sergio Rovera, notaio, e monsignor Giovanni Giudici, vescovo emerito di Pavia. Modererà i lavori il giornalista Roberto Bof. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@ilmillepiedionlus.it; info@gruppobilo.org.

Stampa questo articolo